Il Tirreno

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Conforti nella bufera ma resta assessore «Io non demordo»

Smentisce le voci del ritiro da parte del sindaco della delega alla sanità. «Vado controcorrente e vogliono intimidirmi»

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PESCIA. Da diversi giorni, negli ambienti della sanità pesciatina (e non solo), corre voce che all'assessore Francesco Conforti sia stata ritirata la delega alla Sanità. La voce ad un certo punto s'è fatta talmente insistente da esser giunta all'orecchio dell'assessore medesimo, il quale ha dovuto chiamare in Comune e verificare di persona come stessero effettivamente le cose. «Ho parlato direttamente con il sindaco – racconta al Tirreno l'assessore Conforti – che mi ha confermato che faccio ancora parte di questa giunta. È stato il sindaco a conferirmi la delega e fa parte delle sue prerogative togliermela qualora lo ritenga necessario, ma questo fino ad ora non è avvenuto e quindi la voce è assolutamente infondata». Ma allora chi ha diffuso questa voce e soprattutto per quale ragione? Secondo alcune sigle sindacali, tra cui la Fials, le ragioni sono politiche. «L'assessore si è speso parecchio in questi anni in difesa delle strutture sanitarie della Valdinievole – sostiene Fiorella Corrias – spesso entrando in aperta polemica e contraddizione con le scelte della Società della salute e non solo».

Più o meno sulla stessa lunghezza d'onda la spiegazione fornita dall'assessore. «È più che evidente che risulto scomodo a molti per vie delle mie posizioni controcorrente – prosegue Conforti – sono stato l'unico a difendere l'ospedale di Pescia, convinto che si tratti di un presidio importantissimo per il territorio, servendo un bacino d'utenza di circa 120mila persone. In più di una circostanza mi sono scagliato contro la Società della salute e il nuovo ospedale San Jacopo di Pistoia, che non ha fatto altro che drenare risorse importanti dalla periferia, e questo evidentemente non è piaciuto. A Pescia molti reparti sono stati sviliti, per esempio Pediatria, dove fino allo scorso anno venivano praticati tre parti al giorno, rappresentando un'eccellenza».

La sensazione, nemmeno troppo malcelata, dell'assessore è quella che lo vogliano “far fuori”. «Cercano di intimidirmi, anche diffondendo queste voci – conferma – ma io non desisto e continuerò a battermi per garantire il diritto alla salute in Valdinievole, a partire dalla difesa delle strutture del territorio». A questo proposito, l'assessore ricorda che il 23 di questo mese si svolgerà un consiglio comunale aperto che affronterà proprio il tema dell'ospedale.

Maria Salerno

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