La protesta
Attività sportiva frenata... dagli alberi
Allo stadio Loik deve essere fatta la potatura delle piante e le società di gestione fanno pressione sul Comune
MONSUMMANO. Non trovano pace gli impianti sportivi del territorio. Dopo un bando pubblico andato a vuoto e la revoca dell'affidamento alla Uisp, che per problemi interni ha dovuto rinunciare alla loro gestione nonostante il miglior punteggio nella graduatoria d'appalto, oggi è ancora tempo di riunioni e confronti. Che ruotano, soprattutto, intorno alle condizioni del “Loik” di piazza Gentili. Con l'amministrazione che, dopo le insistenze delle società sportive, pare essere riuscita a sbloccare la vicenda. Grazie alla mossa di affidare le cinque strutture (stadio “Strulli”, campi “Loik” e “Berti” di Cintolese, palazzetto dello sport di piazza Pertini e palestra di via del Carro a Cintolese) alla Polisportiva Impianti, la nuova associazione formata da Intercomunale Monsummano, Giovani Calciatori, Pallavolo Monsummano e Cintolese Calcio, sembrava tutto rientrato. Anche se all'annuncio dell'aggiudicazione il Basket Monsummano del presidente Giampiero Cardelli s'era fatto sentire: la minaccia era quella di trasferire tutte le squadre del sodalizio in un altro Comune. Fatto poi rientrato, tanto che i cestisti continuano ad allenarsi e a giocare nel palazzetto cittadino (ma non fanno parte della Polisportiva). Nelle ultime settimane, in più, era venuto fuori il problema delle piante da tagliare al “Loik”, intervento senza il quale non potevano partire i lavori per migliorare il campo sportivo. I Giovani Calciatori Monsummano, con sede proprio all'impianto di piazza Gentili, erano arrivati ad annunciare una protesta contro l'amministrazione, portando gli oltre 250 bambini e le loro famiglie in Comune. «Se non ci permettono di tagliare gli alberi che confinano con il terreno di gioco del “Loik” noi non possiamo procedere con gli interventi per migliorare i sistemi di drenaggio e irrigazione – dice il direttore generale Paolo Fascetti – opere necessarie per fornire ai nostri bambini un terreno decente su cui allenarsi e giocare e per progettare opere future come il campo in erba sintetica. Siamo costretti ad allenarci dove capita: un po' a Cintolese e un po' all'impianto privato del “Pierini”, che a noi comporta delle spese. Il nostro obiettivo è far crescere il calcio giovanile a Monsummano, ma il Comune deve darci il supporto che meritiamo».
Simile la linea della Polisportiva Impianti: «Per alleggerire l'attività allo “Strulli” dobbiamo intervenire sul “Loik” – spiega il presidente Silvio Sorini – siamo entrati nella gestione il primo agosto e già molte erano le difficoltà organizzative da sostenere: abbiamo migliorato lo stadio con la sistemazione del terreno di gioco e la ristrutturazione degli spogliatoi, lo stesso al “Berti” di Cintolese, dove dobbiamo intervenire anche sull'illuminazione. Per fortuna le palestre sono in buono stato. Vogliamo evitare di sprecare soldi perché sono in programma degli investimenti importanti oggi un po' fermi a causa del tentennamento del Comune». Le varie richieste sembrano aver trovato una soluzione con l'interessamento dell'amministrazione. Che avrebbe dato il via libera alla potatura delle piante del “Loik” e ai successivi lavori ai servizi e al terreno di gioco. L'unico modo per fornire una struttura idonea ai tanti bambini e appassionati che svolgono attività sportiva a Monsummano.
Luca Signorini
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