Sicurezza
Pieraccioni al Gambrinus presenta il suo ultimo film
Consueto bagno di folla al caffè per il regista toscano che non ha lesinato battute anche nei confronti del padrone di casa, “l’anziano babbo” Giorgio Panariello
MONTECATINI. «Nel mio ultimo film il protagonista è un impiegato di banca con la nostalgia dei tempi dell'università, ma io non ho nostalgia perché faccio un mestiere e non un lavoro». Lo ha detto Leonardo Pieraccioni ospite del talk show “Senti se c’ha un amico” (insieme al cantante Omar Pedrini)ieri sera al Gambrinus, anche stavolta gremito di spettatori. Poco prima della fine dell'incontro è arrivato anche Giorgio Panariello, «l'anziano babbo che mi è venuto a prendere», ha scherzato Pieraccioni. L'attore e regista toscano ha parlato del suo ultimo lavoro “Un fantastico via vai”, girato ad Arezzo, che vede tra i protagonisti lo stesso Panariello, Massimo Ceccherini («fa il barbone ma non l'hanno riconosciuto e ha raccattato una sessantina di euro») e due «comici straordinari» come Marco Marzocca e Maurizio Battista. Pieraccioni ha anche spiegato che il film a cui è più legato è “I laureati”, il suo primo film dopo tanti cortometraggi. I social network «mi divertono un sacco ma sono anche un'arma a doppio taglio. Se, infatti, ci scrivi tutta la verità c'è il rischio di scatenare furiose polemiche. Meglio allora fare come i democristiani degli anni '70 e non dirla tutta». Così Leonardo Pieraccioni ha risposto alla domanda del presentatore Walter Santillo. A chi, dal pubblico, gli ha chiesto se le sue pagine su Internet erano davvero tutta farina del suo sacco, Pieraccioni ha risposto: «Certo che le scrivo tutte io, anche se in pochi ci credono. Il web ha una forza eccezionale, si veda l'uso che è stato in grado di farne Beppe Grillo. E poi ora su Facebook ci sono tutti, anche quelli che prima si vergognavano a entrarci più che a comprare Play Boy».
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