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L’enoteca resta chiusa e scoppia il caso

L’enoteca resta chiusa e scoppia il caso

Malucchi sembra scomparso e c’è chi punta il dito: «È fuggito per non pagare». La sorella: «Tornerà presto a casa»

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PIEVE A NIEVOLE. Da qualche giorno non dà sue notizie e in molti sono pronti a giurare si trovi in Sud America o in Thailandia. Alessio Malucchi, brillante e conosciuto imprenditore, titolare di due enoteche (una a Pieve a Nievole e una all’Isola d’Elba in località Lacona) avrebbe dovuto riaprire lunedì scorso il locale di Pieve che conduceva con successo già da qualche anno. Ma la porta è rimasta chiusa. Così su Facebook, nel giro di poche ore, si è scatenata una bagarre di chiacchiere. Post anche pesanti in qualche caso, che la sorella e il padre non hanno visto e non vogliono vedere: «La gente è cattiva – si limitano a rispondere – sono subito pronti a giudicare e a puntare il dito. Alessio è semplicemente in vacanza. Se non fosse così, noi stessi avremmo sporto denuncia per la scomparsa. Invece, siamo in attesa che rientri. A giorni tornerà a casa».

La “scomparsa”, se di “scomparsa” si può parlare, sarebbe avvenuta negli ultimi giorni. Lui però, ufficialmente, ha annunciato di andare in ferie. E mentre qualcuno assicura senza riserve che non tornerà, a Pieve, su una vetrina del locale, resta in bella mostra il cartello: “Chiuso per lavori”. In redazione sono arrivate telefonate di creditori preoccupati. Sono diversi i fornitori che lo stanno aspettando. Ma c’è chi lo difende: «Non è un bandito – assicura un professionista del settore – al contrario, Alessio è un ragazzo generoso che si è lasciato prendere la mano dal successo. È stato fregato da qualche ristorante che prendeva il vino in conto vendita o addirittura lo ordinava ma, alla fine, non pagava le notule. E lui, a sua volta, non ha potuto saldare i conti dei fornitori». Malucchi, in pochi anni, ha aperto tre enoteche che fanno tendenza sia per l’ottima accoglienza che per gli apericena curati e abbondanti. La prima l’aveva avviata a Pescia e l’ha ceduta di recente. «Alessio ci sa fare – racconta un cliente affezionato – è attento conoscitore dei vini e vende a prezzi concorrenziali. Insomma, il rapporto qualità- prezzo da lui è molto alto». A Lacona l’enoteca di Malucchi contava cinque dipendenti, a Pieve, in via Cosimini, un paio. Per tutti è stato un fulmine a ciel sereno. «Il locale lavorava fino a tardi – assicurano alcuni frequentatori – ci sembra strano che abbia avuto problemi. Era sempre pieno. Sicuramente riapre».

Qualcuno su Facebook scrive: «Prossimamente lo vedremo a “Chi lo ha visto?”. Chissà dove si nasconde». Ma la sorella replica: «Si fa presto a creare un caso. Ripeto: nessuno ha sporto denuncia».(g.l.p.)

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