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Chiude Moda Alaimo, storica boutique

di Luca Signorini
Chiude Moda Alaimo, storica boutique

Il titolare Giovannino Alaimo vorrebbe cedere in via Empolese, ma non trova nessuno che rilevi l’attività di confezioni

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MONSUMMANO. Chiude Moda Alaimo. E ad andarsene è un pezzo di storia (commerciale) della città.

Da diverse settimane monsummanesi e automobilisti si sono accorti che le vetrine del negozio su via Empolese (angolo via Verdi) non mostrano più abiti, scarpe e vestiti, ma grandi cartelloni a scritte cubitali: “svuota tutto”, “sconti fino al 90 per cento”, “vendita fine stagione”.

Poi, in un riquadro sulla porta d'ingresso, un fogliettino bianco: “cedesi attività”. «Vorrei passare la mano e cedere la gestione del negozio, ma per ora non vedo nessun tipo di offerta, non si presenta nessuno».

E’ un po’ sconsolato Giovannino Alaimo. Siciliano di nascita (di Cangi, vicino Palermo), nel 1953 arrivato a Marmantile (frazione di Lastra a Signa) e dal '70 a Monsummano, quando apre il suo esercizio di abbigliamento e accessori per uomo e donna, sempre in via Empolese.

Sono 43 anni di lavoro in città. Che ora svaniscono. I motivi sono diversi, e non si esclude la crisi del settore .

«“Sette anni fa ho rilevato un'attività in via Lucchese a Ponte all'Abate, Comune di Pescia -spiega Alaimo- e insieme alla mia famiglia vorrei impegnarmi di più lì, ingrandire il negozio e concentrarmi su quel territorio. È una sorta di trasferimento, qui in via Empolese cerchiamo di vendere tutto a prezzi scontati e cedere l'attività, se non troviamo nessuno diventerà il nostro magazzino».

Il fondo è grande (circa 190 metri quadrati) e l'affitto non proibitivo (1200 euro al mese). Ma sono anche altre le motivazioni che hanno portato a questa dolorosa decisione.

«“Io in tutti i miei anni di servizio in questa strada ne ho visti saltare molti di negozi, di mercerie e abbigliamento -riprende il commerciante- noi abbiamo sempre retto. Ora però non ha più senso restare e purtroppo fatti due conti siamo stati costretti a lasciar perdere e ad andare via, nonostante l'attaccamento e i sentimenti che ci legano a Monsummano».

La crisi, la situazione generale dell'economia (e quindi del comparto commerciale e di vendita al dettaglio) hanno pesantemente influito. E uno dei negozi storici della città abbassa le serrande (per la chiusura definitiva è questione più o meno di un mese).

«E poi, con grande dispiacere, c'è da dire che via Empolese è una zona che è andata in decadenza negli ultimi anni -continua Alaimo- un quartiere poco curato della città. Basta vedere gli alberi che non vengono potati e le condotte per lo scolo delle acque che sono sempre ostruite e non riescono a ricevere la pioggia, la conseguenza sono le inondazioni a cui siamo abituati. Tutto questo influisce in negativo anche sul nostro lavoro quotidiano».

É il commercio che cambia e che oggi deve reinventarsi con il supporto magari delle istituzioni (ma alla fine ache queste possono fare be poco). Moda Alaimo è l'ultimo caso (vengono in mente il circolo di Grotta Parlanti e via dell'Unità con l'edificio ex Conad), ma ce ne saranno altri.

E anche se arriverà la ripresa per certe attività – dalle comfezioni ai pubblici esercizi – c’è il rischio di un autentica decimazione nel giro di pochi mesi.

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