Italia
Buggiano si trasforma in un set
Il paese diventa un grande teatro dove verranno rappresentate le disavventure di Pinocchio
BUGGIANO. Un evento a zero barriere. Un appuntamento volto a riscoprire la vera essenza della favola toscana più conosciuta al mondo. La metamorfosi di Buggiano in un paese magico con le esibizioni di compagnie teatrali, con il campo dei miracoli con il Gatto e la Volpe, con il Paese dei Balocchi, creato appositamente come luogo di gioco per i bambini.
«Sul filo della bugia: Pinocchio tra arte, cultura e divertimento» , così si chiama la manifestazione ideata da Sonia Molendi, Federica Melosi, Rossella Romoli e Marilù Zullino e organizzata dalla Parrocchia di S. Crocifisso, dal comune di Buggiano e dall’associazione culturale Borgo nel cuore 2011.
Domenica 15 settembre il paese si animerà con tanti appuntamenti e indosserà una veste speciale per ricreare l’atmosfera in cui far rivivere la storia del burattino più famoso e amato da grandi e piccini. In anteprima verrà esposta a cielo aperto, lungo Corso Indipendenza, la collezione pittorica “ Pinocchio e la sua Collodi tra fantasia e realtà”: 32 tele realizzate dagli artisti dell’associazione Tusco Artis Claudio Bontà, Elena Bini, Daniela Cappellini e Francesco Ravallo. Quest’ultimi hanno inoltre curato l’edizione speciale illustrata dell’ultima stesura de “Le Avventure di Pinocchio”, patrocinata dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, dall’Accademia della Crusca e di comuni di Pescia e Buggiano. ( La presentazione ufficiale del libro si terrà sabato 21 settembre alle 17 al Palagio di Pescia). In contemporanea alcuni novellieri passeggeranno per le strade raccontando gli episodi più celebri di Pinocchio, la banda de “Le Giovani Note”, suonerà con la corale dei bambini fino alla sorpresa finale di fine giornata. Dalle 14 fino alle 19 i presenti potranno perdersi in un labirinto creato appositamente, ammirare la casa della fata turchina, osservare gli spettacoli dei burattini e assistere all’anteprima nazionale della compagnia teatrale I Mercanti di Parole “Dov’è finito Pinocchio” a cura di Di Piramo.
«Ieri ( domenica 8 settembre ndr) la comitiva dei lucignoli- ha spiegato il presidente del comitato organizzatore Sonia Molendi durante la conferenza di presentazione di lunedì mattina- ha disposto il filo rosso della bugia lungo le case per creare un legame tra gli abitanti del paese e Pinocchio.” “ Perché il filo rosso della bugia?- ha proseguito Molendi- perché è il colore che meglio rappresenta il carattere bizzarro, acceso e peperino del burattino di legno. Pensando poi a Pinocchio vengono in mente anche il verde e il bianco, simboli della nostra italianità. Il verde richiama anche da un lato la speranza di una buona riuscita della manifestazione e dall’altro splendida natura del nostro territorio. Il bianco invece rappresenta i fogli bianchi sui quali siamo partiti per scrivere ciò da cui tutto è nato».
Ma chissà cosa ne pensa Collodi, che del burattino si sente vera patria?
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