Attenzione
Bimbi in aula senza i libri La protesta dei negozi
Librerie e cartolerie di Pescia ce l’hanno con il Comune: «Ricevono i fondi a gennaio, ma noi ci pagano a luglio». I genitori d’accordo con lo «sciopero»
PESCIA. I bambini di Pescia tornano a scuola, ma senza i libri. I librai, infatti, come preannunciato qualche giorno fa da Confcommercio Pistoia, hanno mantenuto il proposito di non consegnare i testi scolastici ai genitori senza cedola per protestare contro il Comune. La protesta dei librai nasce dalla constatazione che anno dopo anno i termini di pagamento delle competenze loro spettanti non fanno che allungarsi a causa del ritardo con cui avviene la consegna delle cedole librarie. Le cedole librarie - per chi non lo sapesse - servono per ottenere gratuitamente i libri di testo per le scuole primarie, previsti dalle circolari ministeriali ed adottati dal collegio docenti. L'assessore all'Istruzione Oria Mechelli, qualche giorno fa, aveva accusato i librai di '«avere tradito lo spirito di collaborazione e di avere utilizzato le famiglie per sollevare un problema del quale era già stata trovata una soluzione, ovvero migliorare le procedure e ridurre i tempi di riscossione delle fatture rispetto a quanto avvenuto negli anni passati»'
«Una soluzione non condivisa - ribatte Valerio Del Moro, titolare della cartolibreria di Alberghi - dal momento che anche quest'anno abbiamo riscosso il dovuto solo il di 15 luglio, quando il Comune riceve dal Provveditorato i contributi per l'acquisto dei libri di testo già a gennaio. Ci piacerebbe capire cosa ne fa il Comune di questi soldi, anziché versarli ai librai nei tempi congrui, operazione che se fosse regolarmente fatta non ci costringerebbe a ricorrere ad altre soluzioni, come ad esempio l'indebitamento con le banche»
La crisi economica, già da molti anni mette a dura prova i bilanci delle aziende del settore, che - come rileva anche Confcommercio Pistoia - si vedono costrette molte volte a ricorrere al credito per sopperire alle lacune burocratiche della Pubblica Amministrazione. «'Guadagno 38 centesimi su ogni libro - dichiara Elena Amadori, titolare della cartolibreria Il Tempietto - se ogni anno per far fronte ai diecimila euro che dovrebbero entrarmi in cassa per i libri scolastici e che restano fermi per mesi negli uffici comunali, devo chiedere un anticipo alle banche, non ci guadagno più nemmeno quelli, dal momento che mi servono per pagare gli interessi sul prestito, che il Comune ovviamente non rimborsa. Quindi è vero, come sostiene l'assessore Mechelli che abbiamo riscosso, ma solo a luglio, mentre i fornitori tocca pagarli puntualmente»
Quanto alle famiglie che '«hanno dovuto sopportare danni e disagi»' come sottolineato dall'assessore Mechelli, a stragrande maggioranza hanno compreso le ragioni dei librai e sposato la loro causa. «'All'inizio non capivamo come mai i libri non venissero distribuiti – spiega Linda Incerpi, membro del gruppo Genitori Elementare di Valchiusa - poi ci hanno spiegato la situazione».
Ad ogni modo, rassicurano i librai che hanno aderito alla protesta: «i libri sono in negozio e nel giro di qualche giorno verranno distribuiti regolarmente alle famiglie, ma era doveroso avviare la protesta».
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