Sicurezza
«Una strada killer per i pedoni»
Protestano i residenti di Vergine dei Pini per l’assenza di marciapiedi lungo la via Francesca
MONSUMMANO. A un certo punto terminano di colpo i marciapiedi e la vita per i pedoni si fa difficile. Poi, nel giro di 2-300 metri, ci sono due incroci piuttosto pericolosi: uno regolato da segnali di stop, precedenze e spartitraffico, l’altro dai semafori. Da queste parti si registra il numero più alto di incidenti stradali sul territorio: i dati ufficiali parlano di 25 sinistri dal 2010 a oggi (forse quelli più gravi), ma chi sul posto ci vive giura che, di lievi, se ne contano, in una media annuale, quasi uno al giorno. Poi c’è un’illuminazione pubblica che funziona a intermittenza e non si vedono aree di sosta, con gli automobilisti costretti a parcheggiare a bordo strada, davanti alle abitazioni e ai passi carrabili. La carreggiata così si restringe e le vetture corrono rischi simili a quelli dei pedoni. Nessuno si salva.
Siamo alla Vergine dei Pini, nel tratto della via Francesca Sud compreso tra l’intersezione con via Pineta (dove ci sono i semafori) e quella con via Padre Donzelli da un lato e via della Repubblica dall’altro (dove c’è l’incrocio con gli spartitraffico, a un passo dalla zona sportiva di piazza Pertini). Luogo trafficatissimo, più volte teatro di lunghe code e intoppi alla viabilità, oltre che di incidenti. La questione è conosciuta e spesso oggetto di proteste dei residenti.
Ora, via web, sono arriivate nuove segnalazioni direttamente sulla pagina del Comune. «Alla Vergine dei Pini, le persone e i ragazzi rischiano la vita ogni giorno per fare una semplice camminata – scrive uno dei residenti – i soldi per rifare l’asfalto per i Mondiali di ciclismo ci sono, per dotare le strade di marciapiedi per i contribuenti no».
«Il pedone partendo dal semaforo e scendendo verso il centro dovrebbe transitare vicino ai muretti delle abitazioni – aggiunge un altro – nella cunetta dello scolo delle acque piovane della stessa strada, in alternativa nelle buche o sulla strada stessa dove bisogna avere sempre paura di non essere investito, fare slalom e contro slalom tra le macchine parcheggiate selvaggiamente per poi arrivare all’attraversamento pedonale. Ma anche l’automobilista non ha vita facile, in questo tratto di strada: in un anno di media avviene un incidente al giorno, di cui alcuni gravi. Parcheggi? Dove capita. Fra le rientranze delle case o davanti ai passi carrabili, nelle cunette o sotto il divieto di fermata».
Si avanzano anche delle proposte per migliorare la situazione: attraversamenti pedonali, spazio per i marciapiedi, rotonde all’incrocio con via della Repubblica e con via Pineta (insieme al prolungamento di via Nigra, strada parallela alla via Francesca con conseguente decongestionamento dell’arteria principale). Ma per fare tutto questo servono soldi, che nel bilancio comunale forse non ci sono. L’unico modo per uscirne, magari, è iniziare a metterli da parte.
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