Sicurezza
Buche in pineta alla ricerca di monete Arrivano i vigili
Notato dai passanti un giovane armato di metal detector impegnato a scavare: «Sono disoccupato, mi arrangio così»
MONTECATINI. Si possono incontrare spesso, all’alba, sulle spiagge, alla ricerca di oggetti preziosi dimenticati dai bagnanti, oppure li si possono vedere in Tv, in almeno un paio di programmi loro dedicati. Ma, certo, vedere un “cacciatore di tesori” a giro nel parco cittadino ha rappresentato uno spettacolo insolito.
È successo ieri mattina in pineta, dove alcuni passanti (tra loro anche un amministratore comunale) hanno notato un giovane che, con un piccolo zappetto, stava scavando il prato del parco in prossimità del torrente che lo attraversa. Incuriositi, e preoccupati per le conseguenze di quel gesto, si sono avvicinati. A quel punto è stata notata tutta l’attrezzatura in dotazione al giovane, tra cui spiccava un metal detector, ossia quella sorta di “padella con bastone” in grado di individuare la presenza di oggetti metallici nel sottosuolo.
E proprio quella è stata la spiegazione fornita dal giovane ai passanti: «Sono un disoccupato – ha detto – e mi arrangio in questo modo». Non si sa se cercando eventuali antichità da rivendere (anche se, per questo tipo di “caccia”, sono altre le zone migliori) o, come appare più probabile, raccogliendo eventuali spiccioli o oggetti preziosi caduti ai passanti (e, in questo senso, il parco rappresentava un buon campo di ricerca, vista la quantità di persone che vi passano).
In ogni caso non mancava certo di originalità l’idea del giovane per affrontare la crisi.Peccato che non abbia brillato nella scelta del luogo in cui “lavorare”. E qui è nata una piccola discussione con i presenti, i quali gli hanno fatto notare come non potesse mettersi a cercare e, soprattutto, a scavare in un parco pubblico. «Ma tanto, dopo, rimetto la terra nel buco», la lapidaria risposta del giovane. Lapidaria sì, ma che non teneva conto di un aspetto fondamentale, ossia che in quel modo si andava a rovinare il prato. È stato così che tra i presenti c’è stato chi ha deciso di chiamare la polizia municipale. A quel punto il giovane ha deciso di allontanarsi, e quando i vigili urbani sono arrivati sul posto non hanno più trovato nessuno, ma solo i resti degli scavi.
Evidentemente il cacciatore di tesori, probabilmente ispirato da qualcuna delle trasmissioni tv che vanno per la maggiore in questo periodo, ignorava le regole che accompagnano l’uso del metal detector. In primis che non si può utilizzare – senza autorizzazione – sulle proprietà private (e la pineta è un bene di proprietà delle Terme). Allo stesso modo non lo si può usare nei boschi (proprio perché gli scavi conseguenti danneggerebbero la vegetazione) e, da non dimenticare che, in caso di ritrovamento di beni archeologici, questi appartengono automaticamente allo Stato.
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