La manifestazione
Cassintegrati, uno va in Comune
La Provincia risponde a Monsummano: un lavoratore sarà impiegato gratis
MONSUMMANO. L’assessore provinciale al lavoro, Roberto Fabio Cappellini, interviene sulla polemica sollevata dall’assessore ai lavori pubblici di Monsummano, Giampaolo Balcarini, sul bando per i lavori socialmente utili. Ovvero sul fatto che i cassintegrati non abbiamo risposto all’appello di andare a lavorare per il Comune. «Gli enti pubblici possono richiedere alla Provincia l’attivazione dei Lavori Socialmente Utili, cioé l’utilizzazione nei propri servizi di lavoratori che si trovano in cassa integrazione o percepiscono l’indennità di mobilità. La normativa prevede che i lavoratori, che hanno versato i contributi all’INPS con la busta paga ogni mese, si debbano prestare a lavorare per 20 ore settimanali senza ulteriori indennità, pena la perdita dell’indennità. La Provincia ha discusso nella Commissione Provinciale Tripartita dello scorso dicembre le procedure di gestione. In quell’occasione tutti i componenti (rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori) si sono espressi a favore di procedure che si basassero sull’adesione volontaria da parte dei lavoratori. I sindacati hanno esplicitamente presentato la proposta, cui tutta la Tripartita ha aderito, che gli enti richiedenti dichiarassero di non aver ridotto negli ultimi 2 anni il personale o gli appalti in relazione all’attività oggetto della domanda di LSU. In questi mesi hanno presentato richiesta i Comuni di Pescia, Massa e Cozzile e Serravalle Pistoiese, oltre all’istituto Einaudi e l’istituto Leonardo Da Vinci, per cui sono in corso le istruttorie. Nessun ente ha previsto la possibilità di integrare l’indennità con un ulteriore rimborso per l’attività svolta, compreso il Comune di Monsummano. L’assessore Balcarini ha presentato domanda per 6 lavoratori e ha concordato con il servizio provinciale competente i termini del bando e i requisiti specifici richiesti. Mi preme chiarire che la Provincia di Pistoia non ha previsto ulteriori requisiti rispetto a quelli indicati dalla legge. Va detto, invece, che il Comune di Monsummano non ha chiesto di inserire nel bando la possibilità di proseguire oltre i 6 mesi previsti il progetto, con la relativa integrazione del salario, fattore questo che avrebbe potuto rappresentare un incentivo alla partecipazione. Al momento si sta concludendo l’istruttoria sulle domande pervenute per il Comune di Monsummano e posso già anticipare che 1 lavoratore con i requisiti previsti ha risposto al bando, insieme ad altri 3, che però non avevano i requisiti individuati dalla legge nazionale (ovvero percepire la cassa integrazione straordinaria o l’indennità di mobilità). Abbiamo, comunque, la possibilità di riaprire i termini del bando in attesa di nuove candidature. Nell’articolo si fa riferimento, infine, al maggior costo sostenuto per la manutenzione svolta tramite appalti. Ricordo che il minor costo per il Comune derivante dall’utilizzo di manodopera non retribuita nei propri servizi incide negativamente sull’occupazione, in un momento in cui registriamo tassi di disoccupazione estremamente negativi. La Provincia di Pistoia non vuole che l’utilizzo di lavoratori non retribuiti nei servizi istituzionali degli enti locali determini la riduzione del personale assunto tramite concorso o impiegato tramite gare d’appalto».
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