Il Tirreno

Montecatini

Lavorare, ma gratis: il bando va deserto e non è una sorpresa

Cassaintegrati alle dipendenze del Comune senza stipendio. L’assessore: «Quel progetto è solo una presa in giro»

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MONTECATINI. Nelle intenzioni è cosa nobile e con risvolti positivi sul territorio. Peccato che, visti i termini e i requisiti, nessuno abbia aderito. Stiamo parlando dei “progetti di lavori socialmente utili” per mansioni di piccola manutenzione al patrimonio cittadino. L’avviso pubblico, scaduto ormai lo scorso 23 agosto, è rimasto lettera morta. Nessuno ha risposto. E come dargli torto? Il bando era rivolto ai “lavoratori titolari di trattamento straordinario di integrazione salariale, trattamento di indennità di mobilità e di altro trattamento speciale di disoccupazione in attività di interesse pubblico”. In pratica, ai cassintegrati. Disposto a lavorare gratis per il Comune. Gioco forza nessuno, in simili condizioni contrattuali, si è presentato al centro dell’impiego per dare la propria disponibilità all’amministrazione.

E non è con i cittadini vessati dalla crisi delle aziende che se la prende l’assessore ai lavori pubblici di Monsummano, Giampaolo Balcarini. Ma direttamente con chi quel bando l’ha costruito e approvato, sulla base delle leggi nazionali, cioè la Provincia.

«Secondo me il progetto è una presa in giro per i cittadini – dice Balcarini – inutile fare un avviso pubblico ben sapendo che nessuno mai risponderà. Secondo me i lavori socialmente utili devono essere un obbligo per quelle persone in stato di disoccupazione che sono a carico della comunità. Non capisco questo eccesso di burocrazia e tutti gli escamotage che ha trovato la Provincia per modificare le procedure di applicazione». Naturalmente, nel bando, di obblighi non si parla. Si accenna solo alla (remota) “possibilità”.

«E poi – riprende l’assessore – perché i sindacati non si fanno carico del problema? Che nessuno mi accusi che sul territorio ci sono molte situazioni irrisolte. Potevamo impiegare altre persone ma i termini dell’avviso appaiono ridicoli».

Erano sei i lavoratori richiesti da Balcarini che dovevano rafforzare i dipendenti pubblici inquadrati nel magazzino comunale di via Toscana: secondo la legge, per 20 ore la settimana, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12, lungo sei mesi (da settembre a febbraio 2014), il Comune era dispensato da qualsiasi esborso. In caso di prosecuzione del rapporto era poi prevista un’integrazione di salario. Problema che comunque non si pone più con il bando andato a vuoto.

Quelle maestranze temporanee però servivano eccome: i 19 addetti comunali occupati nella manutenzione e abbellimento delle strade, degli edifici pubblici e delle aree verdi sono pochini per le esigenze del territorio.

E così arrivano le ditte esterne che si prendono gli appalti con costi maggiori. Ma che nessuno si lamenti.

Luca Signorini

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