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Caserma a rischio chiusura Il caso pompieri in Regione
Appello a Firenze per mantenere il distaccamento dei vigili del fuoco in città Intanto è proseguito tutta la notte il lavoro sull’incendio degli uliveti in collina
PESCIA. E stato quasi sicuramente un incidente a provocare l’enorme incendio che mercoledì pomeriggio ha devastato circa cinque ettari di uliveto sulle colline di Monte a Pescia. L’incendio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato innescato da un falò acceso per ripulire un podere. Niente origine dolosa comunque. Ma le fiamme, che hanno minacciato da vicino anche alcune abitazioni, hanno richiesto un gran lavoro per essere domate, con squadre di vigili del fuoco, della Provincia, della protezione civile pesciatina, della Vab Croce Rossa di Buggiano e anche di un elicottero antincendio da Lucca. Le operazioni di bonifica, rese difficili dal terreno impervio, sono proseguite tutta la notte, e sono state dichiarate concluse solo alle 10 di ieri mattina (anche se l’attività di controllo dell’area, contro eventuali ritorni di fiamma è proseguita per l’intera giornata di ieri).
Un episodio che ribadisce l’importanza della presenza di un distaccamento dei vigili del fuoco in città. Un tema arrivato proprio ieri anche a Firenze, con la capogruppo di Federazione della Sinistra Verdi in consiglio regionale Monica Sgherri che, su questo tema, ha presentato una mozione.
«Si tratta di un distaccamento indispensabile per l’area – spiega la Sgherri a proposito della caserma pesciatina dei vigili del fuoco – ed è quindi necessario avere la certezza che venga mantenuto. Lo scopo di fondo della mozione è quello impegnare la giunta per contribuire a far sì che questo obiettivo venga raggiunto e che le ipotesi di accorpamento con altri distaccamenti non si realizzi».
A luglio il sottosegretario agli Interni, in visita a Pistoia, aveva assicurato la permanenza del presidio, ma poiché sembra che gli atti relativi non abbiano ancora concluso a livello nazionale l’iter, è doveroso compiere «ogni atto per assicurarsi che la perdita del distaccamento venga effettivamente scongiurata e contribuire a ottenere, come indica la mozione, che si inizi a predisporre una procedura per permettere l’impiego dell’attuale dispositivo di soccorso con la celerità prevista dalle norme nazionali, per quanto riguarda tutta l’area contigua alla sede del servizio, a prescindere dall’area territoriale servita. Il distaccamento di Pescia è indispensabile e strategico per l’area non solo del pistoiese, ma anche per una parte dei Comuni della Provincia di Lucca, come dimostra anche l’alto numero di interventi annuali compiuti, per quanto riguarda un servizio primario per la sicurezza del territorio e della popolazione. Non ci possono essere motivazioni di risparmio o simili che tengano, è necessario che il presidio venga effettivamente mantenuto».
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