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«Revocate gli scioperi il peggio sta per passare»

«Revocate gli scioperi il peggio sta per passare»

Appello ai lavoratori della Mep dal presidente del gruppo Marco Ilardi «Il prosieguo della produzione consentirà di pagare gli arretrati già questo mese»

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CHIESINA UZZANESE. Lo scorso 30 agosto sono scesi in sciopero, per protestare contro la mancata riscossione degli stipendi e delle indennità di cassa integrazione: si tratta dei 52 dipendenti della Mep, Montaggi elettronici pistoiesi, con sede a Chiesina. Azienda dell’indotto Breda.

A loro si rivolge Marco Ilardi, presidente della Mep Srl e della Mep Ferroviaria Srl, con un in vito a riprendere il lavoro. La situazione, assicura Ilardi, è prossima a un ritorno alla normalità, con una ripresa di ordini, con la rimessa in attività di linee produttive ferme e, di conseguenza, con la possibilita di pagare quanto dovuto. Ma per proseguire questo percorso, spiega il presidente, è necessario che gli operai tornino al lavoro.

«In relazione all’attuale situazione di entrambe le aziende del gruppo – scrive Ilardi – ci preme condividere alcune importanti considerazioni, utili e necessarie al comune intento di una ripresa produttiva e di una normalizzazione dei tempi nel pagamento delle spettanze e delle indennità arretrate. Il nuovo assetto organizzativo adottato, ha già garantito l’acquisizione di nuovi ordini e il rimpiego di risorse (cablatori) ferme da oltre 12 mesi. L’azienda è stata riorganizzata, per aumentarne la specializzazione, in due unità di business: una relativa alla produzione di impianti completi e sottoinsiemi elettrici per veicoli ferrotranviari, l’altra per la progettazione e la produzione di arredi per veicoli ferrotranviari. Questo nuovo assetto ci sta già consentendo di aumentare la penetrazione nei mercati di riferimento attraverso l’acquisizione, in corso, di specifiche certificazioni di qualità e l’accredito alla partecipazione di importanti gare in corso. Un tavolo di concertazione è già in essere all’associazione industriali di Pistoia, e gli impegni assunti durante il percorso intrapreso sono stati rispettati dalle scriventi».

«Comprendiamo – prosegue il presidente – la disperazione per i ritardi che tutti i nostri collaboratori stanno subendo, diamo atto che l’eccellenza di Mep è stata raggiunta anche grazie alla professionalità, alla dedizione e ai sacrifici fatti dai propri dipendenti. Il settore in cui operiamo è ciclico, molti nostri clienti sono in ciclica crisi di liquidità e allungano i tempi dei pagamenti che, uniti ai recenti investimenti fatti per l’acquisizione di nuove attrezzature, hanno creato un appesantimento finanziario che contiamo di superare entro il mese di settembre. In ogni caso a differenza di quanto dichiarato alla stampa, tale situazione è esclusivamente attribuibile ai mancati incassi che stiamo subendo dai nostri committenti nazionali. Il superamento di questa difficile fase potrà avvenire solo con la massima coesione, come avvenuto sino a ora, tra dipendenti e proprietà, accomunati dall’intento di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali sul territorio, rappresentare un eccellenza nel settore ferrotranviario e potersi fregiare con orgoglio del “Made in Italy” ormai quasi raro nel settore manifatturiero».

«Chiediamo pertanto – chiude Ilardi – il rinnovo della fiducia verso la proprietà con la revoca dello stato di agitazione e dei futuri scioperi, confermandovi che il prosieguo della produzione consentirà il pagamento degli arretrati a partire dal mese in corso».

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