Sicurezza
Sesana, i figli vincono nel nome dei padri
Nella serata del ritorno di Varenne la figlia del Capitano trionfa nel gran premio intitolato a Nello Bellei guidata da Enrico
MONTECATINI. Neanche gli sceneggiatori di Hollywood avrebbero saputo scrivere una storia di sport e di affetti così bella: la figlia di Varenne che, nel giorno del trionfale ritorno del Capitano nel “suo” ippodromo, vince il gran premio dedicato al re dei driver, guidata proprio dal figlio di quest’ultimo. Ed è stato appunto Enrico Bellei a trionfare sabato sera al Sesana nella corsa del padre, il gran premio dei 4 anni.
La cronaca. Si corre nel nome di Nello, maestro di tattica. E suo figlio non è da meno, interpretando la varennina Per Amore Gual con infinita sapienza tattica. L'Imperatore non fa partenza con la cavalla allenata da Holger Ehlert, lascia che Poseidon Bar scatti davanti a tutti allo stacco della macchina per poi presentarsi davanti alle tribune a chiedere strada. Enrico la ottiene e lì disegna un primo chilometro tattico, sul piede dell'1.17, mentre dietro c'è battaglia per prendere posizione: muove dal gruppo il giallorosso Paride, Picone che è in corda non lo anticipa e così dietro al leader trottano i due alleati Poseidon Bar e Paride, poi Plutonio e Painkiller Va. Quando è in vista la piegata finale Per Amore Gual accelera, guadagna vantaggio, mentre al largo si propone anche Picone. In retta il torinese guidato da Santino Mollo finisce forte in mezzo alla pista, ma tardi per agguantare la cavalla di Bellei che porta a casa il trofeo. Plutonio, troppo passivo sul percorso, trova il rush per centrare il terzo gradino del podio. Riferimento al chilometro di 1.15.1 per la figlia di Varenne allevata da Alberto Guarino, che ha seguito la corsa dal tavolo del ristorante.
Numeri da record. Quinto sigillo classico per la neo laureata del Nello Bellei, mentre Enrico scrive per la quarta volta il nome nella storia di questo gran premio, ma è a quota otto nella classica dei 4 anni se si considerano anche i successi nelle edizioni con la denominazione di Premio Dante. Numeri da record in una serata magica al Sesana, dove l'altro appuntamento di grande richiamo era rappresentato dal ritorno di Varenne a Montecatini nove anni dopo la passerella del 2 ottobre 2004.
L’omaggio. Alle 22 il Capitano del trotto è comparso sull'anello dalla sabbia scura, con in sulky il suo driver dei trionfi Giampaolo Minnucci e uno spettatore, lo studente fiorentino Tommaso Barducci, vincitore dell'estrazione che stabiliva il fortunato accompagnatore a bordo del regale sediolo di Varenne. Il campionissimo si è avvicinato allo steccato per farsi accarezzare dalla gente, soffermandosi davanti al pubblico al quale ha rivolto il suo regale inchino che, dopo la settima corsa, è stato ripetuto con i tricolori sventolanti allo steccato come nel celebre scatto di Stefano Grasso della World Cup a San Siro nel 2002. E nella seconda promenade sul red carpet del Sesana ad un certo punto Giampaolo Minnucci con un colpo di teatro ha lasciato le redini a colui che più di ogni altro ha voluto l'apertura dell'ippodromo per questa fantastica estate: il sindaco Giuseppe Bellandi. Che, commosso, ha guidato davanti alle tribune il cavallo che ha fatto innamorare l'Italia con le sue straordinarie imprese.
L’abbraccio. All'ippodromo era presente anche Iina Rastas, la lad finlandese del campione quando correva. «Sono partita alle cinque dalla Finlandia per essere qua con un volo. Non vedevo Varenne da cinque anni e l'ho trovato bello come sempre. È stata una grande emozione rivederlo. Adesso torno a casa dai miei bambini». Ringrazio Montecatini per questa giornata». Una giornata stupenda nell'ippodromo che ha celebrato la storia dell'ippica, due grandi come Nello Bellei e il campionissimo Varenne.
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