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Montecatini

E ora si apre la guerra del McDonald’s

E ora si apre la guerra del McDonald’s

Lo sbarco a Montecatini invece che a Massa innesca polemiche tra Comuni e all’interno dell’amministrazione Niccolai

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MASSA COZZILE. Occasione persa, secondo una lettura, occasione “scippata” secondo un’altra. Quel che è certo è che il caso McDonald’s è destinato ad avere un impatto sul mondo amministrativo locale, con almeno un paio di fronti di recriminazione: quello tutto interno all’amministrazione comunale massese, e quello tra Comuni, con una polemica a distanza con la municipalità di Montecatini.

Tutto per pochi metri, quelli della carreggiata che separa un lato di via Biscolla dall’altro. Il ristorante, più McDrive, della multinazionale americana ha scelto il territorio di Montecatini, aldilà della grande rotonda del centro commerciale Coop Firenze (davanti al “Guidi Car”). A pochi passi dal luogo dove veniva ipotizzata, ormai da mesi, questa benedetta apertura (ossia un terreno di fianco al Garden Pedicino). Pochi passi che, però, cambiano di parecchio la sostanza: da una parte siamo nel Comune di Massa Cozzile, quello da tempo indicato come sede del primo McDonald’s della Valdinievole, dall’altra siamo a Montecatini, dove invece, a sorpresa, sono arrivate le ruspe e gli operai per iniziare la costruzione.

Una storia di ordinaria burocrazia, con un vincente (Montecatini) e un perdente (Massa Cozzile), con il sindaco Massimo Niccolai atteso, è facile prevederlo, a molte polemiche. Polemiche innestate dalla lentezza di un iter amministrativo che si è rivelato più lungo del previsto, con una decisione definitiva che è stata più volte procrastinata. Troppe volte il colosso americano della ristorazione, che alla fine ha scelto di spostarsi di pochi metri, quelli sufficienti a cambiare Comune.

E, secondo le opposizioni, un risultato simile non è un “colpo improvviso del destino crudele”, bensì uno scenario che si poteva prevedere. In passato, in alcuni consigli comunali, le opposizioni avevano messo in guardia la giunta: il tempo è tiranno, e se qui le varianti urbanistiche e le Vas (Valutazioni ambientali strategiche) possono anche attendere, di là c’è sempre qualcuno che tenta di approfittarne, magari aiutato da una burocrazia meno ingarbugliata.

«In una riunione consiliare di qualche mese fa avevo già sottolineato al sindaco Niccolai una possibilità simile – dice Elena Maltagliati, consigliere di minoranza in quota Fratelli d’Italia – gli avevo detto che poteva accadere una cosa del genere. Ma nessuno si è dato una mossa per portare a termine l’operazione, hanno aspettato troppo tempo per rendere operativa la variante e dare il via libera alla multinazionale. La comunità di Massa Cozzile perde una grande occasione. Per me è un grosso sbaglio politico dell’amministrazione, sempre troppo presa a favorire l’azienda Coop rispetto ad altri marchi commerciali».

Intanto è aperta anche una polemica a distanza col Comune di Montecatini, accusata dal sindaco Niccolai di avergli portato via l’insediamento. Ufficialmente nessuna risposta dalla città termale, ufficiosamente una ricostruzione che, di fatto, respinge al mittente l’accusa. Secondo le indiscrezioni, infatti, McDonald’s fece la prima richiesta proprio a Montecatini, un paio di anni fa. Solo che prima di iniziare la costruzione serviva una lunga serie di studi e progettazioni idrauliche sulla superficie interessata. E sarebbe stato allora che Massa si inserì, “portando via” l’insediamento a Montecatini. Ma, mentre il piano vagava per gli uffici massesi, Montecatini ha provveduto a fare gli studi richiesti, eliminando l’intoppo, e facendo così tornare McDonald’s sui suoi passi.

Luca Signorini

Luigi Spinosi

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