La protesta
L’Asl vuol capire se c’erano problemi su quel camion
MONSUMMANO. L’amico Damaso, quello che lo ha soccorso (inutilamente) venerdì mattina era in prima fila ieri ai funerali di Pietro Tafuri. Lui era in prima fila come i famigliari, a partire dai 5...
MONSUMMANO.
L’amico Damaso, quello che lo ha soccorso (inutilamente) venerdì mattina era in prima fila ieri ai funerali di Pietro Tafuri.
Lui era in prima fila come i famigliari, a partire dai 5 figli del meccanico.
Damaso era più che un amico per Pietro Tafuri. Era anche un uomo che dava un mano al meccanico che seguiva da tempo tanti tipi di attività.
Faceva il soccorso stradale per conto dell’Aci, ma era anche rottamare e per un certo periodo aveva venduto anche auto.
Damaso ripeteva ancora ieri quello che continuava a dire venerdì mattina, con il, cadavere del povero Pietro ancora caldo.
«Gli dicevo sempre che certi interventi di manutenzione o di intervento sui camion non doveva farli da solo, quando in officina non c’era nessuno. L’altra mattina invece ha avuto furia e non ha aspettato che passassi io».
Damaso non riesce a farsene una ragione che il suo amico non c’è più.
E che da domani non passerà più dall’officina per salutarlo e scambiarci quattro chiacchere sulla vita del paese.
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