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Campi e fossati da pulire Si rischiano le multe

Campi e fossati da pulire Si rischiano le multe

CHIESINA UZZANESE. L’estate si fa sentire, eccome, ma è lo stesso tempo di prepararsi ai lavori di pulizia e messa in sicurezza in vista dell’arrivo dell’autunno e delle pioggie. Così, entro il...

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CHIESINA UZZANESE. L’estate si fa sentire, eccome, ma è lo stesso tempo di prepararsi ai lavori di pulizia e messa in sicurezza in vista dell’arrivo dell’autunno e delle pioggie. Così, entro il prossimo 20 settembre, tutti i proprietari frontisti di fondi laterali alle strade comunali, vicinali, rurali, private, ad abitazioni e marciapiedi, e i proprietari frontisti di fossi, rii e corsi d’acqua in genere, dovranno provvedere a una serie di interventi. È quanto prevede un’ordinanza del sindaco Borgioli.

Lungo l’elenco degli interventi contenuti nell’ordinanza, e che comprendono, nell’ordine: il restauro delle ripe e dei muri di sostegno dei fondi laterali alle vie pubbliche o di uso pubblico o di pubblico passaggio, e il ripristino delle scarpate e degli argini, in modo da impedire smottamenti e frane. Quindi è obbligatorio il taglio delle siepi, dei rami, radici, erba e vegetazione in genere, la rimozione dello sfalcio e dei rifiuti nelle aree private che si trovano nelle vicinanze di abitazioni, prospicienti o che si affacciano su aree pubbliche o di uso pubblico, viabilità pubblica, di uso pubblico o di pubblico passaggio, in modo da non restringere o danneggiare le strade e non creare pericoli per la circolazione.

Previsti anche lo spurgo dei fossi e dei canali di scolo delle acque piovane, anche superficiali, con rimozione di qualsiasi tipo d’ostruzione – anche temporanea – che impedisca il regolare deflusso d’acqua; nonché il profilamento, ridimensionamento, spurgo e pulizia del fondo e delle sponde dei fossi e dei corsi d’acqua in genere adiacenti alle pubbliche vie, di uso pubblico o di pubblico passaggio, in maniera tale da conservare la sezione e le pendenze normali. Infine, i residenti frontisti dei corsi d’acqua sono obbligati al taglio dell’erba e delle piante cresciute negli alvei e lungo le sponde dei fossi e dei corsi d’acqua.

Come detto c’è tempo sino al prossimo 20 settembre per provvedere. Se non si effettueranno gli interventi previsti nell’ordinanza entro il termine assegnato, il fatto sarà denunciato all’autorità giudiziaria, mentre ai proprietari inadempienti saranno applicate le corrispondenti sanzioni amministrative previste. Inoltre, alla fine, i lavori dovranno pagarli lo stesso: sarà infatti dato il via d’ufficio ai lavori, con spese a carico dell’inadempiente e il recupero delle stesse, utilizzando le forme e i privilegi fiscali previsti per legge (compresa la tassa d’occupazione spazi e aree pubbliche).

La polizia municipale di Chiesina, e le altre forze dell’ordine, sono incaricate di far rispettare l’ordinanza (già entrata in vigore).

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