Il Tirreno

Montecatini

Anatomia patologica Le divisioni pistoiesi favoriscono Empoli

Anatomia patologica Le divisioni pistoiesi favoriscono Empoli

L’assessore Conforti sulla mancata apertura del laboratorio «A forza di distinguo e rinvii si rischia di perdere tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Una mobilitazione di tutte le amministrazioni della Valdinievole per far sì che le promesse vengano mantenute. È quanto chiede l’assessore alla sanità del Comune di Pescia Francesco Conforti, che interviene sulla polemica a proposito della ritardata apertura del laboratorio di anatomia patologica. Un’apertura ancora da fare, nonostante sia tutto pronto, dovuta forse (questa l’ipotesi di Conforti) alla volontà politica di non urtare Pistoia, dove è forte l’opposizione al trasferimento su questo lato del Serravalle. Il tutto con il rischio che tra i due litiganti ne approfitti – in chiave di area vasta – un terzo, ossia Empoli.

«In rappresentanza del nostro Comune – scrive Conforti – abbiamo partecipato alla discussione del piano di riorganizzazione sanitaria provinciale, culminato in un documento approvato all'unanimità dalla Asl e da tutti i comuni.Tale documento dunque fa testo, e ad esso dobbiamo attenerci perché basato non su prospettive generiche, ma su impegni ufficiali e precisi, sottoscritti da tutti. Fra questi impegni c'è l’apertura a Pescia dell’istituto di anatomia patologica, ormai pronto da tempo e in grado di servire tutta la provincia, ma della cui inaugurazione non si hanno notizie. Non sono certo motivi tecnici a ritardarla (i locali sono perfettamente a norma e agibili da subito), mentre invece è nota da tempo la contrarietà di Pistoia a questo trasferimento, ribadita anche in un documento del consiglio comunale del capoluogo».

Da qui il sospetto dell’assessore: «È lecito dunque pensare a una volontà politica ostile a questa apertura, come se a Pescia e in Valdinievole non avessimo già dovuto subire perdite dolorosissime per consentire l’apertura e il mantenimento del nuovo ospedale di Pistoia (vedi chirurgia oncologica, lo svilimento dell'intero comparto materno-infantile e la sofferenza in genere di tutti i servizi). Tutto questo ci appare gravissimo, perché, di fatto, verrebbe messa in discussione la complementarietà e la collaborazione in rete fra i vari ospedali su cui dovrebbe basarsi il documento sottoscritto da tutti. Ne conseguirebbe un ovvio ampliamento delle differenze fra gli ospedali del territorio, senza alcun miglioramento dei servizi offerti ma, anzi, con la ulteriore certa penalizzazione della Valdinievole e della Montagna. Tutto questo come esempio mirabile di una politica cieca e debole, fatta di distinguo, incertezze e rinvii e che ora, come perla finale, rischia anche di far perdere tutta l’anatomia patologica dirottata verso Empoli e la stessa centrale operativa del 118, dirottata a Firenze».

Sa qui l’appello di Francesco Conforti, a tutti gli amministratori locali, a fare fronte comune: «Stando così le cose rinnoviamo allora, ancora una volta, il nostro appello a tutti i sindaci per una vigilanza sempre più attenta, pronti a fare fronte comune sull’esempio di altre zone della Toscana (Lunigiana, Isola d’Elba, Val di Cecina) dove gli amministratori non hanno avuto esitazioni a difendere tutti assieme, superando ogni divisione di parte, gli ospedali dei loro territori, presidi irrinunciabili per la salute di ogni cittadino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web