Il Tirreno

Montecatini

Giovane pesciatino rapinava i turisti a Pisa

Insieme ad un complice li minacciava con una siringa insanguinata. Presi al secondo colpo

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PISA. Usavano una siringa insanguinata come arma per farsi consegnare i soldi dai bersagli delle loro rapine. Il primo colpo, in zona stazione, è andato male. Il secondo, invece, ha fruttato 50 euro. Con il bottino racimolato hanno fatto la spesa nel supermercato in via Pascoli davanti al quale avevano rapinato un passante. Non si sono allontanati di molto. Gli agenti delle volanti li hanno trovati sui gradini della chiesa del Carmine,, mentre stavano mangiando gli alimenti acquistati poco prima.

La giornata balorda per Daniele Volpi, 32 anni, origini vicentine e residenza a Cascina, e Christian Calistri Delitalia, 22 anni, nato a Pescia e residente a Castelfranco di Sotto, è finita con l’ingresso in carcere: l’accusa è di tentata rapina e rapina aggravata in concorso.

Il casellario giudiziale e le banche dati delle forze dell’ordine mettono a fuoco due esistenze ai margini. Vite vissute sul crinale della legalità dove spesso il piede in fallo significa trovarsi in cella. Poi di nuovo fuori alla ricerca di espedienti, non sempre leciti, per tirare a campare.

L’altro giorno, secondo le contestazioni della polizia, i due amici intorno a mezzogiorno hanno provato a trovare soldi per mangiare. La canicola non allontana la gente nei paraggi della stazione. E così Volpi e Calistri si avvicinano a un 21enne, di Viareggio, che lavora a Pisa. Lo minacciano con una siringa sporca di sangue e cercano di prendergli il portafogli. Il giovane non si fa trovare impreparato. Reagisce e si divincola riuscendo a far desistere i due che si danno alla fuga.

Scosso per quello che aveva appena subìto, il 21enne si rivolge alla polizia ferroviaria per sporgere denuncia. La Polfer allerta la sala operativa della questura sulla presenza in città di due tipi che girano con una siringa brandita come un’arma. Iniziano le ricerche nelle strade e nelle piazze del centro storico. Passano un paio d’ore dall’episodio della stazione e i due compari ci riprovano. Ancora una volta è un giovane, residente a Pisa, ad attirare le attenzioni di Volpi e Calistri che ripetono il solito copione nei pressi di via Pascoli. Esibiscono la siringa con l’ago insanguinato e chiedono soldi con un atteggiamento minaccioso. Ottengono quello che vogliono senza tanti problemi. Il rapinato sfila 50 euro dal portafogli e li consegna ai due che mettono subito a frutto il bottino. Entrano alla Pam e acquistano cibo e bevande. Poi gli arresti.

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di Redazione web