Il Tirreno

Montecatini

“Cecco” è fallito, ma si punta a riaprirlo

di Corrado Benzio
“Cecco” è fallito, ma si punta a riaprirlo

Dopo la decisione del Tribunale importanti imprenditori si sono fatti avanti. Il tentativo più serio del patron di Mason

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PESCIA. Nel 1959, quando la Michelin inaugura la prima vera guida dei ristoranti d’Italia, Cecco era già inserito. Anzi, era fra i 13 ristoranti italiani ad ottenere la fatidica stella. Insomma un locale che ha fatto veramente la storia della ristorazione italiana.

Una stella, quella dei francesi della Michelin, che ha mantenuto per tanti, tantissimi anni.Ma anche quando ha perso il «macaron» (come lo chiamano i francesi) ha con tinuato ad essere un faro della cucina regionale toscana. Con il suo pollo al mattone (ricetta che oggi, diconsi oggi, ha ancora in carta Le Cirque a New York), i suoi asparagi giganti di Pescia, con i fagioli di Sorana, con la mitica Cioncia alla pesciatina.Per questo la serranda abbassata di Cecco è una ferita aperta nel cuore della città. Ma soprattutto nel cuore dei pesciatini. Che ricordano tanti personaggi ai tavoli, da Sirio Maccioni ad Ugo Pagliai, da Mario Monicelli a Stefania Sandrelli. E ancora Ugo Tognazzi e un eroe nazionale come l’ammiraglio Gino Birindelli.

Ora, dopo che il Tribunale ha proclamato il fallimento della società che gestiva il locale quale importante imprenditore si sarebbe fatto avanti per rilevare lo storico locale del pappagallo. C’è chi parla anche di Paolo Rossi, il patron che ha riportato a Pescia la stella Michelin grazie ad Igles Corelli e al ristorante Atman.Ma un tentativo vero e serio lo ha provato l’ultimo grande ristoratore della Valdinievole (insieme a Giovanni Rotti di Montecatini). Ovvero Riccardo Nardini, patron del celebre Mason (anche lui fregiato a lungo con la stella Michelin).Nardini lo avrebbe confessato ad alcuni clienti che si era fatto avanti per rilevare marchio e locale, ma che alla fine non se ne è fatto di niente.Un vero peccato, soprattutto per la serietà e la qualità del lavoro dei Nardini, famiglia che da oltre mezzo secolo porta avanti Mason a Uzzano.Non si sa se Nardini avrebbe tenuto i due locali contemporaneamente. Fatto sta che oltre a lui ci potrebbere essere altri importanti ristoratori pronti a riaprire Cecco.Fra questi una cordata di albergatori di Montecatini. Sicuri che fama e anche posizione del locale avrebbero fatto gola ai russi che sempre di più orbitano su Montecatini ma anche su Lucca.Di sicuro, quell’insegna abbassata è un po’ il simbolo di un latente declino della città. Per questo molti vogliono che riapra.

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