Gioco
Il Comune: «Espulsione per sei rom»
La linea dura di Bellandi appoggiata anche dal Pd: più vigili nelle zone degradate, i cittadini non si sentono sicuri
MONTECATINI. Il Comune ha chiesto al Prefetto l’espulsione dal territorio nazionale di sei rom. Una decisione importante per fermare il degrado che coinvolge l’intero centro di Montecatini.
Per i sei esponente di una comunità che un tempo di chiamava gitana o zingara, il Comune – dopo accurate indagini della polizia municipale – ha appurato che c’erano tutti i presupposti per l’espulsione. Che però dovrà essere decisa dal Prefetto di Pistoia e poi affidata alle forze dell’Ordine.
La notizia che filtra dal Comune arriva lo stesso giorno in cui iIl Partito democratico di Montecatini Terme spinge sindaco Bellandi e Giunta ad andare avanti con la linea dura contro forme di degrado se non di delinquenza vera e propria.
Il Pd scrive di essere «consapevole che la catena migratoria sviluppatasi negli ultimi 15 anni ha modificato strutturalmente la nostra città, generando dei fenomeni di degrado urbano e di insicurezza. Per questo, nella cittadinanza è purtroppo presente un vissuto di frustrazione, insicurezza e insoddisfazione che non può e non deve essere né ignorato né sottovalutato. Questa situazione, con tutte le cautele e le distinzioni del caso, va a nostro avviso affrontata con una totale unità di intenti e in assenza di strumentalizzazioni politiche, dato che più delle campagne politiche i cittadini (anche quelli che ancora si interessano di politica) vogliono chiarezza sulle reali possibilità di intervento e sulla possibilità di procedere senza indugio alla repressione dei comportamenti di violenza e disturbo della quiete pubblica».
Il Pd chiede a Bellandi di:«Proseguire nell'attività di richiesta dell'adozione dei provvedimenti di espulsione verso tutti quei soggetti che non posseggono i requisiti per la permanenza sul territorio comunale, nella convinzione che le Autorità governative preposte stiano esaminando scrupolosamente la situazione di questi soggetti e i loro comportamenti.
«Concentrare la presenza della Polizia municipale nelle aree più colpite dal degrado ed estendere la presenza sul territorio alle fasce orarie notturne. Al riguardo l'apertura della sede distaccata di via Garibaldi, rappresenta un importante punto di presenza pubblica che dovrà essere aperto fino a tarda notte e possibilmente condiviso con le forza dell'ordine.
«Attuare senza indugio le ordinanze comunali in tema di decoro urbano e contrasto della prostituzione, dedicando particolare attenzione al contrasto di atteggiamenti e comportamenti indecenti quali bivacco, uso di fontane pubbliche per l'igiene personale, accattonaggio molesto.
«Completare l''installazione di un moderno impianto di videosorveglianza al fine di punire le forme di vandalismo, come previsto nel bilancio comunale appena approvato.
Certo non c’è solo la repressione.
«Parallelamente a queste iniziative, invitiamo la Giunta a proseguire nei progetti di promozione sociale, come la costruzione di rapporti con le Comunità immigrate al fine di tutelare i cittadini operosi e il loro diritto a non essere confusi con i soggetti dediti alla criminalità e al degrado sociale; il progetto Con.Trat.To, contro la tratta, che rappresenta una importante opportunità per le donne dedite alla prostituzione per cambiare vita».
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