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La città celebra il suo maresciallo I 20 anni con Giuseppe Mignano

La città celebra il suo maresciallo I 20 anni con Giuseppe Mignano

Con passione e spirito di servizio. Con sacrificio e grande professionalità. Nel nome dello Stato. Il maresciallo dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Mignano, nato a Napoli 53 anni fa

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MONSUMMANO. Con passione e spirito di servizio. Con sacrificio e grande professionalità. Nel nome dello Stato. Il maresciallo dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Mignano, nato a Napoli 53 anni fa, luogotenente della stazione cittadina, celebra in questi giorni i suoi 20 anni di lavoro a Monsummano. Arrivato alla caserma di via della Costituzione il 27 luglio 1993 dopo una lunga esperienza nei Ros, i reparti speciali investigativi che l’hanno portato in missione nei territori in via di sviluppo (come l’America Latina), qui nel paese del Giusti si è costruito una famiglia (moglie e due figli maschi entrambi maggiorenni) oltre al rispetto e alla fiducia dei cittadini.

Notoriamente restio ad apparire, il comandante Mignano si lascia intervistare per un anniversario così importante: «Quando sono arrivato 20 anni fa la città era indicata dai più in modo molto dispregiativo, era considerata un luogo dormitorio da cui stare alla larga. Ora tutto è veramente cambiato. E lo vediamo nei weekend con il centro pieno, durante le manifestazioni che vanno avanti senza particolari problemi e in ogni normale giorno della settimana. Penso anche alle edizioni della Notte Bianca dove non c’è mai stato un venditore abusivo o un disturbatore dell’evento».

E le persone, di questo, a lui e ai suoi 17 uomini, gli sono riconoscenti. «Il nostro comandante della stazione dei carabinieri – ha scritto per esempio sulla sua bacheca Facebook il sindaco Rinaldo Vanni – compie 20 anni di onorato servizio a Monsummano. Sono certo di interpretare il pensiero di tutti i monsummanesi nel ringraziarlo per la professionalità, dedizione, umanità e semplicità con cui svolge il suo importante e delicato lavoro. Una Monsummano che si sente sicura con lui e i suoi uomini. Grazie Giuseppe». Al “post” sono arrivati oltre 20 commenti e una sequela di “mi piace” (almeno 110).

«Ieri in molti mi hanno mandato messaggi di stima e affetto – riprende Mignano – all’inizio non capivo poi mi hanno detto di Facebook, che io tra l’altro non ho e non intendo usare. Tutto questo mi fa piacere e ricompensa il nostro lavoro sul territorio. L’arma vincente è stata la stretta collaborazione con le amministrazioni che si sono succedute e che ci ha permesso di arrivare ai risultati che conosciamo. Una serie di attività comuni e il dialogo con le persone hanno cambiato Monsummano in un luogo di grande sicurezza e tranquillità, ora fiore all’occhiello dell’intera provincia». Difficile ripercorrere due decenni, basta però ricordare le brillanti operazioni per risolvere alcuni omicidi, diversi traffici di sostanze stupefacenti e tante altre indagini.

«Tra l’altro avrei anche raggiunto i requisiti per andare in pensione – chiude il maresciallo – ma naturalmente non ne ho alcuna intenzione». E Monsummano ringrazia.

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