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Montecatini

Dopo i libri c’è l’apericena per combattere il degrado

Dopo i libri c’è l’apericena per combattere il degrado

Stimolare i cittadini affinché si riapproprino del territorio e riqualifichino un’area divenuta teatro di bivacchi e risse. Questo l’obiettivo della sinergia creatasi tra le associazioni

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MONTECATINI. Stimolare i cittadini affinché si riapproprino del territorio e riqualifichino un’area divenuta teatro di bivacchi e risse. Questo l’obiettivo della sinergia creatasi tra le associazioni culturali Gente di Toscana, La Fabbrica di Montecatini e Persone e ComunInsieme, impegnate da maggio nell’organizzare eventi per rendere viva e vivibile la zona della piazzetta Don Celli.

«Il nostro vuol essere un input – hanno sottolineato Cinzia Silvestri, Luciana Bartolini e Nicoletta Giovannelli rappresentanti delle tre associazioni- attraverso la cultura e le iniziative lottiamo contro il degrado ed effettivamente da tempo non si sono verificate più scene di accoltellamenti o pestaggi. Le attività hanno avuto un respiro di sollievo, e sono molte le famiglie montecatinesi che ci stanno supportando. Tra queste anche i Lenzi e i Lavarini».

Così, dopo il successo riscosso dalla Bancarella del Sapere e dagli altri appuntamenti, domani sera, nell’ambito di Sere d’estate, con il patrocinio del Comune e il sostegno del Ccn, verrà organizzata una speciale apericena in piazzetta, con buffet e musica dal vivo di Music For Live. Il ricavato della serata, presentata ieri in sala consiliare, verrà destinato “all’adozione” di un’aiuola dietro la chiesa e per acquistare le piante. Inoltre vi sarà una sorta di aperitivo a base di crocchette anche per i cani.

« Ci auguriamo che la maglia nera per il numero dei fondi sfitti in via Garibaldi possa esser persa al più presto» hanno dichiarato Silvestri, Bartolini e Giovannelli.

«Condivido lo spirito di queste iniziative – ha detto Roberto Chimenti del Ccn – e sono particolarmente sensibile per esperienza personale».

«Il messaggio è di natura pedagogica – ha concluso il vicesindaco Ennio Rucco – vogliamo trasmettere un approccio diverso al contesto urbano. Se ci fossilizziamo sul voler sconfiggere problematiche di una sovradimensione non otterremo niente. Se crediamo di poter utilizzare la repressione come nel ‘500 sbagliamo. Dobbiamo invece cercare nuove prospettive».

Elena Guerri

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