La manifestazione
«Non è l’M5s a certificare l’onestà»
Dura replica dell’Idv alle accuse arrivate dal movimento di Grillo
PESCIA. Non si fa attendere la risposta dell’Idv ai duri attacchi del Movimento 5 Stelle, che hanno accompagnato il no alla proposta di collaborazione avanzata dall’Italia dei Valori.
«Riteniamo opportuno fare chiarezza sulla nostra proposta di collaborazione meramente programmatica rivolta agli amici M5s – si legge sulla nota dell’Idv – non è nostra intenzione usare trucchetti vetusti da partitocrazia, ma una forma moderna di democrazia partecipata alla luce del sole proprio in virtù di quanto da loro predicato. Non è certo Idv ad avere inventato le Quirinarie e le Parlamentarie in rete, quindi non comprendiamo perché se Grillo propone programmi e candidature on-line la cosa sia democratica e trasparente, e si trasformi invece, in un lurido trucchetto partitocratico, demagogico e fascista, quando la proposta non parta da loro. Non avendo il copyright della politica on-line il M5s deve accettare che certi strumenti siano usati anche da altri, tanto più quando non chiedono una contropartita in termini di alleanze elettorali nè di giunta, ma solo programmatica e condivisa da tutta la cittadinanza, che può collegandosi on-line, fare proposte e scegliere i candidati, questa era la nostra offerta, alla quale il M5s ci ha risposto a suon di insulti, tanto per dimostrare il loro “elevato” tasso di democrazia».
«L’Idv – continua la nota – è sempre stato e sempre sarà il partito in mezzo alla gente e la quantità di referendum presentati ne è prova provata; i nostri militanti sono sempre presenti ai banchini, non è necessario che gli amici dell’M5S ci ricordino che la politica si fa in mezzo alla gente lo sappiamo già dall’epoca in cui il loro leader veniva a fare incursioni comiche alle nostre manifestazioni mandando “elegantemente” a quel Paese chi non la pensava come lui. Da lì sono nati i famosi “V day”, e, se non ricordiamo male, il primo fu fatto assieme a noi per manifestare contro il lodo ex Schifani. In conclusione rimandiamo al mittente le accuse di demagogia e fascismo invitando gli M5s a guardare a casa propria che non ci pare un fulgido esempio democratico. Quantomeno in IDV si può dissentire senza correre il rischio di essere espulsi e comunque né l’M5s né il signor Angelo Morini possono certificare l’altrui onestà e ricordiamo che affirmanti incumbit probatio (chi afferma ha l'onere della prova) e, ne risponde assumendosene ogni responsabilità».
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