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Terme: caccia aperta al turismo russo

Terme: caccia aperta al turismo russo

L’amministratore Raffaelli ascoltato dalla Commissione regionale illustra i piani delle Leopoldine e il marketing

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MONTECATINI. Fine delle dismissioni nel 2015, riapertura del cantiere delle Leopoldine e nuovo piano industriale. E fin qui niente di sostanzialmente nuovo, ma la curiosità principale sta probabilmente tra le “notizie di contorno”, ed è rappresentata dall’annuncio di voler sviluppare un marketing ad hoc per attirare in città il turismo russo, quello che negli ultimi anni ha conosciuto la crescita più forte a Montecatini.

Tutte comunicazioni fatte dal nuovo amministratore unico delle Terme Fabrizio Raffaelli, che ieri è stato ascoltato dalla Commissione sviluppo economico del consiglio regionale, in un incontro dedicato alle situazioni ritenute “più delicate” nel panorama termale toscano. Insieme a Raffaelli sono stati, infatti, ascoltati anche i rappresentanti delle Terme di Casciana e di Chianciano.

«L’idea delle audizioni – ha spiegato la presidente della Commissione, Rosanna Pugnalini del Pd – è nata dalla necessità di capire lo stato di salute delle realtà termali partecipate dalla Regione Toscana, per capire i punti di sofferenza delle aziende e le iniziative in atto per il loro superamento e il loro rilancio. In questo senso, quando dopo la pausa estiva avremo ascoltato anche l’assessore Cristina Scaletti, vogliamo valutare anche quale contributo la commissione potrà dare per il rilancio di un settore importante dell’economia della nostra regione». E dai membri della commissione, in particolare dai consiglieri Marina Staccioli (Gruppo Misto), Giuseppe Del Carlo (Udc), Marco Taradash (Pdl) e Rudi Russo (Cd) sono giunte sollecitazioni agli amministratori per chiarire i punti più controversi.

Il neoamministratore unico delle Terme di Montecatini, Fabrizio Raffaelli, ha definito «molto complessa» la situazione dell’azienda, ma ha ricordato che, grazie all’aumento di capitale di 6 milioni deciso dalla Regione, entro l’anno potrà sbloccarsi la concessione del mutuo bancario per le Terme Leopoldine, così da far ripartire il cantiere fermo dall'aprile del 2011.

Accanto a questo è stato ricordato l’aggiornamento dl piano industriale, che punta al contenimento dei costi del personale (è stato firmato un accordo con i sindacati per il ricorso ai contratti di solidarietà e ai prepensionamenti) e delle attività di gestione. Raffaelli ha anche chiarito che le dismissioni saranno concluse entro il 2015.

Quasi a margine la notizia, di rilievo, che sarà i sviluppato il marketing per aumentare l’arrivo di turisti russi, che negli ultimi tempi hanno fatto segnare un aumento significativo.

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