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Montecatini

Raccolta rifiuti: contratto scaduto a Pieve

Servizio “temporaneo” dal primo giugno e Cittadinanza Resistenza si chiede quanto costerà

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PIEVE A NIEVOLE. «Chi sta raccogliendo i rifiuti urbani, da imballaggio e sta spazzando le strade del Comune di Pieve dal primo giugno? A che titolo lo sta facendo? Quando e quanto sarà il conto da pagare?»: domande, queste, sollevate dall’associazione Cittadinanza Resistenza.

«Nel sottofondo della storia che vogliamo portare alla conoscenza della cittadinanza – scrive l’associazione – risuona sempre sullo sfondo il silenzio dell’amministrazione pievarina, che “delibera”, e quindi decide, per noi, ma comunque non informa mai i suoi cittadini delle possibili conseguenze. Detto ciò, nessun problema: a questa singolare carenza di comunicazione istituzionale rimediamo noi, ricostruendo i fatti che ognuno potrà tranquillamente verificare, visionando la delibera di giunta numero 64 del 17 luglio».

«I tratti salienti della delibera, che qui riportiamo – prosegue Cittadinanza Resistenza – sono:il contratto di affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti e spazzamento stradale, sottoscritto con Publiambiente è scaduto il 31 maggio; è evidente il tentativo del Comune di trattare con Publiambiente per il proseguimento del servizio, richiesta che Publiambiente ha rispedito al mittente (essendo una società per azioni che fornisce questo servizio secondo logiche di mercato ed essendo il contratto scaduto). Quindi alla fine il Comune farà una gara per affidare questi servizi, ma le procedure si completeranno (probabilmente) alla fine del 2013. Nel frattempo: chi sta raccogliendo i rifiuti, a che titolo e a quale costo?».

«La domanda cruciale e drammatica per il nostro futuro – continua l’associazione – è se la scadenza di un contratto di servizio, oppure l’avvio della gara unica di ambito (avverrà solo nel primo semestre 2014 se va bene), erano dei fatti alieni rispetto alle priorità dei nostri eletti, oppure potevano essere gestiti in tranquillità intercettandoli per tempo come potenziali problemi da risolvere. Per noi cittadini del comitato di Cittadinanza Resistenza non c’è dubbio, questi erano potenziali problemi, e quindi risolvibili a favore della cittadinanza con un minimo di sforzo e di programmazione. Come vedete anche in questo caso l’inerzia della nostra amministrazione comunale finirà per crearci un disagio economico».

«Scommettiamo che a questo punto tutti si stanno facendo la nostra stessa domanda – conclude l’associazione – chi sta raccogliendo i rifiuti alla Pieve e a quale titolo? Quando e quanto sarà il conto da pagare? In questo collo di bottiglia dove l’inerzia dei nostri amministratori ci ha ficcato, noi cittadini pievarini non abbiamo adesso la forza contrattuale per trattare, ma dovremmo sottostare alle richieste dei gestori, accontentandoci, quando avremmo potuto fare molto meglio. L’inerzia rende i problemi più grandi e la fretta e l’economicità sono due variabili che non vanno molto d'accordo. Voi cittadini che ne pensate? Purtroppo per tutti ci rammenterete quando arriveranno le prime bollette della nettezza. Organizzarsi, resistere per sopravvivere, questo è quello che conta».

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