Il dolore
Luce spenta e animi accesi alla festa del Pd
Devono intervenire i carabinieri dopo che gli organizzatori tolgono la corrente a un gruppo rock
PONTE BUGGIANESE. È stata una conclusione agitata quella di martedì sera alla Festa Democratica di Borghino, con momenti di tensione (e, stando alle testimonianze, anche con qualche sedia che sarebbe volata) per una violenta lite che ha coinvolto gli organizzatori della rassegna e alcuni dei partecipanti alla manifestazione rock che caratterizzava la serata.
Quel che è certo è che, per placare gli animi, alla fine sono dovuti intervenire anche i carabinieri, anche se – almeno al momento – non si segnalano denunce.
Martedì era in programma una manifestazione durante la quale sul palco della festa si sarebbero dovute alternare una serie di gruppi rock locali. La serata è corsa via tranquilla fino a mezzanotte, quando, per rispettare i regolamenti comunali, gli impianti acustici dovevano essere tassativamente spenti. Solo che, quando è scottata l’ora ics, sul palco si stava esibendo un gruppo. Però uno degli organizzatori, ligio alle consegne, ha deciso di staccare l’impianto di alimentazione elettrica. Le luci e i suoni si sono spenti, ma, al quel punto, si sono invece accesi gli animi.
Da una parte le proteste dei musicisti, che – per il modo con cui era stata tolta la corrente – lamentavano anche il rischio di danneggiamenti della propria strumentazione. E con loro anche gli spettatori, tra cui amici e parenti dei componenti del gruppo, e che protestavano per la brusca interruzione dello spettacolo. Così le proteste sono cresciute, fino a degenerare e a richiedere l’intervento dei militari. Insomma, dopo le polemiche di carattere politico, continua a non esserci pace per la Festa Democratica.
Dagli organizzatori comunque nessun commento: «Queste proteste, come le polemiche strumentali dei giorni scorsi, non meritano repliche».
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