Il Tirreno

Montecatini

Tares, piccoli sconti per gli aumenti agli hotel

di Davide Meccoli
Tares, piccoli sconti per gli aumenti agli hotel

Ma per bar e ristoranti la stangata decisa dall’amministrazione resta uguale E l’assessore dopo gli incontri con le categorie annuncia: parlo, ma solo stamani

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MONTECATINI. Le tariffe della Tares vengono rimodulate (ovvero abbassate) da parte dell’amministrazione comunale, anzi no. Non la pensano tutte allo stesso modo le associazioni di categoria, che ieri si sono incontrate con l’assessore alle attività produttive Fabio Tosi, dopo che la scorsa settimana l’approvazione del regolamento e delle tariffe del nuovo tributo sulla raccolta dei rifiuti era stata bloccata all’ultimo minuto prima di essere portata in consiglio comunale.

«Serve concertazione”, avevano detto le associazioni. E allora le parti ci hanno almeno provato, a concertare. Chi vede il bicchiere mezzo pieno è l’Apam, che così scrive in un comunicato: «L'obbligo impositivo derivante dalla normativa nazionale ha prodotto in media maggiori costi da coprire per quasi un 20%, oltre il tributo dovuto per i servizi indivisibili. In questo ambito, apprezziamo lo sforzo fatto dall’assessore Fabio Tosi, che a seguito della concertazione ha rimodulato le tariffe in modo da contenere i preventivati aumenti per gli alberghi».

Contattato telefonicamente il direttore dell’associazione, Massimo Giusfredi, spiega che, al netto dello 0,30 euro al mq dei servizi indivisibili, ora l’aumento della tariffa per gli alberghi si attesta al 10%, contro un 30% della “prima versione».

«La categoria però – prosegue la nota - non può essere contenta perchè comunque di aumenti si parla. Pertanto chiediamo al consiglio comunale di condividere nei confronti del governo centrale lo stato di forte disagio in cui si viene a trovare il settore turistico a Montecatini, affinché sia compreso che siamo oltre il limite di sopportabilità del carico fiscale e tributario. Apam si attiverà inoltre fin da subito per recuperare le risorse possibili e previste dalla stagionalità e dalla raccolta differenziata».

Anche Asshotel e Unim Confesercenti hanno partecipato all’incontro con l’amministrazione. Le due associazioni, però, non hanno rilevato sostanziali modifiche da parte del Comune rispetto a quanto già prospettato nella precedente occasione d’incontro.

«Per i negozi – scrivono le due associazioni - gli aumenti rispetto allo scorso anno risultano essere irrilevanti e di questo siamo soddisfatti (seppure un discorso a parte meriterebbero le rivendite di fiori e le pescherie, che subiranno un forte aumento non previsto invece per la grande distribuzione, che pure vende gli stessi articoli).

«Aumenti più consistenti sono quelli che dovranno affrontare i bar e ristoranti. Resta invece il problema legato agli alberghi, che non hanno ottenuto alcuno “sconto” rispetto alla prima versione e per i quali non è stata tenuta di conto la stagionalità e il fatto che soprattutto le grandi strutture sono state già fortemente penalizzate dall’Imu».

«L’amministrazione comunale – prosegue la nota - ha fatto riferimento alla presunta impossibilità da parte sua di rimandare a settembre, come da noi richiesto, il bilancio previsionale e di conseguenza il regolamento della Tares. A rischio, ci è stato detto, ci sarebbero state le tante opere pubbliche e gli investimenti previsti dal Comune. Per noi, però, a rischio ci sono in realtà tante imprese del territorio, che potrebbero non farcela ad arrivare in fondo all’anno».

La posizione di Confcommercio è infine data da Marco Baldasseroni: «Diamo atto all’amministrazione di aver confermato, ma solo per il 2014, alcune detrazioni che premiano la raccolta differenziata da parte delle imprese. Per il resto per il commercio non è cambiato granché rispetto a quanto ci era già stato comunicato. D’altra parte i margini di manovra per il Comune sono minimi: l’importante è agire a livello nazionale, perché così le imprese non ce la fanno più ad andare avanti».

E l’assessore Tosi cosa dice?Quali sono le vere novità della Tares. Ri sponde solo che parlerà stamani.

Ovvero dopo avere letto i commenti sui giornali.

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