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La Cassa di risparmio compra 18 alloggi

La Cassa di risparmio compra 18 alloggi

A chi andranno gli appartamenti in zona Orzali lo deciderà direttamente la Fondazione bancaria pistoiese

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MONSUMMANO. « E la gente è contenta nelle città che sono belle», diceva Elio Vittorini. Ed è contenta anche nelle case, se sono belle. Questo devono aver pensato alla Cooper Casa, quando hanno affidato all’azienda di Bolzano “Raro Haus” la fornitura di pannelli massicci di abete per rivestire i 18 alloggi ad edilizia agevolata (al prezzo di 1.400 euro al metro quadrato) in costruzione da circa tre settimane all’interno del nuovo quartiere Orzali, nella zona sud-est della città. Oltre alla qualità e al decoro, nelle valutazioni ci devono essere rientrati pure i tempi di attuazione: questi appartamenti, da 53, 68 e 85 metri quadrati calpestabili, destinati alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione che non può permettersi i normali canoni di mercato ma neanche rientra nelle graduatorie “sociali”, saranno conclusi entro la fine dell’anno e già dalla prossima primavera verranno consegnati.

Ieri mattina il sopralluogo sul cantiere è servito per toccare con mano un esempio di bioedilizia ancora poco diffuso in Toscana, con Monsummano che così diventa modello .

L’azienda trentina, in accordo con la Cooper Casa, che è il soggetto attuatore dell’opera, ha scelto un sistema di pareti “piene”, senza intercapedini, autoportanti e con tavole di legno (che formano “muri” larghi da 20 a 34 centimetri totali) fissate da chiodi non deteriorabili. Il solaio, invece, è composto da una trave lamellare rovesciata di 18 centimetri, separata dalle pareti con gomma isolante. «Una simile struttura prefabbricata regola la diffusione, blocca il caldo estivo e l’umidità e allo stesso tempo la rilascia –spiega Hannes Volgger, direttore vendite della “Raro Haus”- è antisismica e con un miglior effetto acustico. Queste abitazioni sono inserite in classe energetica A per i bassi consumi e le bollette più leggere. In pratica, una normale casa in muratura consuma 100 Kw al metro quadro, qui siamo nell’ordine dei 20 Kw, per una spesa annua in bollette di 500-600 euro”. summano

Persuasa dalla bontà dell’innovativo sistema in bioedilizia (soprattutto a chi si rivolge), la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia ha acquistato il pacchetto dei 18 alloggi della Cooper Casa per un milione e 700mila euro. Così il presidente Ivano Paci: “Abbiamo risposto alle sollecitazioni del sindaco per intervenire sulla costruzione di un fabbricato destinato all’edilizia calmierata con caratteristiche di natura sociale. Poi con l’amministrazione di Monsummano abbiamo da tempo un rapporto privilegiato di collaborazione. Il contatto con la Cooper Casa ci ha convinto dell’investimento per il salto di qualità nell’abitare, che ha forma educativa e culturale.

E poi siamo rimasti sorpresi dai veloci tempi di realizzazione. D’ora in poi gestiremo noi il sistema di ingresso nelle case, anche se non abbiamo ancora deciso le modalità: potremmo pubblicare un bando per l’assegnazione, oppure dare in gestione la cosa a un’associazione o a una cooperativa”. “Vogliamo trattare la fascia “grigia” dei cittadini a un livello di serie A –ha detto il presidente Cooper Casa Paolo Bevilacqua- la necessità di un partner come la Fondazione è data dalla crisi del mercato e dalla difficoltà di accedere ai finanziamenti».

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