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in via FRIULI

Una casa amica per i ragazzi disabili

Una casa amica per i ragazzi disabili

MONTECATINI. Inaugurata CasaAmica, l’appartamento riservato ai ragazzi diversamente abili nell'ambito del progetto “Durante e dopo di noi”. La casa, che si trova in via Friuli, è stata messa a...

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MONTECATINI. Inaugurata CasaAmica, l’appartamento riservato ai ragazzi diversamente abili nell'ambito del progetto “Durante e dopo di noi”. La casa, che si trova in via Friuli, è stata messa a disposizione dell’associazione “Tuttinsieme” dall’amministrazione di Montecatini.

All’inaugurazione erano presenti Daniele Bettarini (presidente della Società della salute e sindaco di Buggiano), Ennio Rucco (vicesindaco di Montecatini) e tanti genitori. «Adesso con loro – spiega Rucco – e con i Comuni e la Sds partiamo con la Fondazione di partecipazione, soggetto governato da famiglie ed enti pubblici dedicato alla gestione di strutture di ospitalità a dimensione familiare. Sappiamo che il momento è difficile ma queste tematiche devono essere prioritarie e garantisco che se le famiglie hanno la possibilità di sentirsi soggetto decisore, ci danno una marcia in più. La Sds ha approvato lo statuto della Fondazione, ora tocca a ciascuna amministrazione seguire Buggiano che ha già aderito».

Il progetto è nato per dare risposte concrete alle famiglie preoccupate per il futuro dei loro figli, una volta che non ci saranno più i genitori a seguirli. L’approvazione della Sds dello Statuto, che ora verrà sottoposto all’approvazione di tutti i consigli comunali, è il punto di arrivo di un percorso nato in Valdinievole in contemporanea alla Sds stessa. Nell’anno 2008 insieme alle associazioni dei familiari delle persone portatrici di handicap (TuttInsieme e Azzurra), alla Pubblica assistenza di Uzzano, alla Cooperativa sociale La Spiga di Grano, e alla Cooperativa sociale La Fenice venne iniziato un percorso da affiancare ai servizi tradizionali, strutturati e radicati, per le persone disabili (i 5 centri socioriabilitativi). Un percorso sperimentale, più flessibile, per realizzare momenti di autonomia e crescita attraverso la possibilità di vivere lo spazio di una casa (dormire senza i genitori, preparare la cucina e il pranzo, pulire le stanze). Con questi obiettivi nel 2008 è partito un piccolo progetto, con un impegno della Sds di 25mila euro e che riguardava 15 ragazzi. Nel tempo il progetto si è affinato, fino a quest’anno dove la Sds impegna 140mila euro, con un’attività più strutturata che coinvolge oltre 60 disabili.

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