Italia
Il mondiale sulle nostre strade
La campionessa Edita Pucinskaite ha percorso il tracciato valdinievolino per “Il Tirreno”
MONTECATINI. « La formula di questo mondiale con una partenza in linea e un circuito finale è già stata sperimentata a Pechino nel 2008 e in Australia nel 2010, con la differenza che il tratto iniziale non presentava alcuna asperità». Così la campionessa del mondo nel 1999 Edita Pucinskaite, residente da anni a Monsummano e toscana di adozione, commenta la gara regina della rassegna iridata riservata ai professionisti, che si svolgerà domenica 29 settembre. La fuoriclasse scalatrice lituana, oggi giornalista sportiva, ha infatti compiuto un sopralluogo sulle strade della Valdinievole interessate dai mondiali, accompagnata dalla cronista del Tirreno.
Saranno oltre cinquanta i chilometri che verranno percorsi da Collodi al San Baronto. La bandiera a scacchi per gli uomini elite si alzerà la domenica alle 10 in piazza Napoleone, a Lucca. Il plotone farà poi il suo ingresso in provincia di Pistoia dopo 23 chilometri.
Ma quali saranno con precisione le strade valdinievoline attraversate dalla corsa? Ecco quindi iniziare il giro di perlustrazione in bici dalla patria del burattino più amato. Il saluto a Pinocchio, mascotte dei mondiali, è d’obbligo. A Collodi sono in pieno svolgimento i lavori per il rifacimento del manto stradale. Via Pasquinelli infatti fino a qualche mese fa era ridotta in pessime condizioni con buche e avvallamenti ovunque. Dalla località di Ponte all’Abate avverrà l’innesto sulla SR435 e in località Alberghi sarà imboccata la rotatoria di Santa Lucia.
Da Pescia a Uzzano a Borgo a Buggiano tra i tipici e suggestivi paesaggi toscani fino all’ingresso a Montecatini da viale Adua. «Senza dubbio partirà una fuga da lontano e qui avverranno i primi scatti e contro scatti – spiega la Pucinskaite – certamente, considerata la distanza complessiva di 272,26 chilometri, i fuggitivi verranno ripresi e il vero fuoco alle micce sarà dato sul circuito di Fiesole». I corridori transiteranno di fronte al Tettuccio provenendo da viale Bustichini e da via Fedeli. L’omaggio alle Terme, orgoglio e simbolo di Montecatini, costituirà un’importante occasione di visibilità. «Non dimentichiamoci – sottolinea Edita – che piazza Giusti di fronte al Tettuccio sarà la sede di cinque partenze, tra cui anche la prova elite femminile e la prestigiosa cronometro a squadre ».
Il plotone proseguirà su Viale Verdi, viale Manzoni, Marconi e svolterà a destra in via San Marco, transitando verso piazza Italia e poi diretto a Pieve a Nievole e La Colonna. I ciclisti attraverseranno Monsummano e piazza Giusti e si dirigeranno alla volta del San Baronto da Lamporecchio. L’asfalto è perfetto, il rifacimento del manto stradale è stato completato e la bici scorre da sé. Pedalare senza dover temere di finire un qualche “cratere” è veramente piacevole.
«Il mondiale non ha portato la costruzione di cattedrali nel deserto – commenta la Pucinskaite – ha permesso anzi di investire e di migliorare la rete stradale. Il Lamporecchio con i suoi tre chilometri e novecento metri, con una pendenza massima al 7,1%, sarà uno tra i punti più spettacolari, dove gli spettatori potranno guardare in faccia i ciclisti e scattare loro qualche foto. Il San Baronto però sarà solo un antipasto e non creerà alcuna selezione. Se vi sarà un’avanguardia di atleti potrà guadagnare qualcosa su queste rampe, ma niente di significativo. Il gruppo neutralizzerà o terrà sotto controllo eventuali attacchi pericolosi».
Seguirà la picchiata su Casalguidi per il tributo a Franco Ballerini, l’indimenticabile Ct degli azzurri scomparso in un incidente di rally. Al settantottesimo chilometro avverrà l’ingresso in provincia di Firenze ed a circa metà gara sarà la volta del circuito finale con la salita di Fiesole da ripetere dieci volte.
Elena Guerri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
