Il Tirreno

Montecatini

Coalizione di centrodestra? Con nomi nuovi

Coalizione di centrodestra? Con nomi nuovi

L’Udc replica al Pdl e insiste: «Le primarie tenute in piccoli centri si sono dimostrate inaffidabili»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Come sempre la storia si ripete, e la libertà di esprimere apprezzamento e condivisione per uno dei 5 candidati, peraltro espressi proprio dal partito che rivendica la leadership di coalizione in virtù del suo 32% di consensi, anziché incontrate naturale favore e apprezzamento si trasforma, come per incanto, in reato di lesa maestà. Uno dei tanti paradossi della nostra politica cittadina». La segreteria dell’Udc, guidata da Paolo Cardelli, non ci sta a prendersi senza fiatare i rimbrotti arrivati dal Pdl, e reagisce. «Se una manifestazione di apprezzamento e condivisione per un loro candidato viene etichettata come “un'entrata a gamba tesa nella loro dialettica ed autonomia interna” – dice, infatti – significa che il preoccupante clima di divisione e antagonismo interno al Pdl è lo stesso che ha condizionato il decennio di amministrazione Severi con faide e reiterati rimpasti di giunta. Mai come oggi la politica ha il dovere di essere espressione della volontà dei rispettivi elettori, e il momento di drammatica emergenza che stiamo vivendo impone di abbandonare le velleità dei singoli e le vecchie logiche del fare politica per diventare espressione fedele della volontà popolare, che chiede di dare unica priorità alle problematiche che concorrono alla crisi e al degrado della nostra città».

«È opportuno ricordare – continua – che all'incontro politico tenutosi in sede Pdl in aprile, a cui erano presenti il coordinatore provinciale Lapenna, i consiglieri Sensi e Pancioli, oltre allo “sconosciuto gruppo dirigente Udc di Montecatini” composto da Cardelli e Clamori, come ribadito dalla segreteria provinciale Udc la serena e garbata indicazione per una rinnovata futura alleanza è stata unicamente quella di attivarsi per un processo di profondo rinnovamento, al fine di soddisfare i chiari segnali che la città sta da tempo inviando all'indirizzo della politica cittadina. È nostra volontà che la futura coalizione di centrodestra debba essere mossa da profondo spirito di rinnovamento e che sia soprattutto fedele espressione di tutte le fasce economiche della città. Lo strumento delle primarie applicato ad un contesto locale come Montecatini lascia profondamente perplessi, casi analoghi in passato hanno evidenziato l'inaffidabilità del risultato causa interferenze e manipolazioni. Solo quando la politica riesce a creare un contesto di trasparenza e di fiducia, i nomi illustri e di valenza che una società civile è in grado di esprimere si sentono tutelati e legittimati a scendere in campo per mettere in gioco la loro esperienza e il loro prestigio a favore della collettività».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa