Toscana
«Nel piano delle opere compare una rotonda e poi invece ne viene realizzata un’altra»
BUGGIANO. Il prossimo lavoro previsto sulla provinciale Lucchese è l’attesa rotonda all’incrocio con via Falciano. Un progetto che però, sostiene il capogruppo Pdl in provincia Patrizio La Pietra, è...
BUGGIANO. Il prossimo lavoro previsto sulla provinciale Lucchese è l’attesa rotonda all’incrocio con via Falciano. Un progetto che però, sostiene il capogruppo Pdl in provincia Patrizio La Pietra, è stato “sorpassato” da un’altra rotatoria (quella con l’incrocio di via San Giuliano).
«Nel 2005 è stato firmato un protocollo d’intesa – scrive La Pietra – per la realizzazione di opere per il miglioramento della viabilità. A Buggiano il protocollo prevedeva la realizzazione di 4 rotonde sulla provinciale Lucchese, il tutto con un cofinanziamento fra Provincia e Comune. Nel 2011 la giunta provinciale approva il progetto preliminare e successivamente il progetto definitivo della rotonda con via Falciano inserendola nel piano delle opere: a oggi non è ancora stata realizzata».
Nel frattempo però viene realizzata la rotonda con via San Giuliano «senza nessuna approvazione di atti della giunta. A una richiesta di chiarimenti è stato risposto che la rotonda è stata realizzata su indicazione del Comune di Buggiano e interamente a spese della Provincia, “in occasione di interventi di manutenzione appaltati mediante contratto aperto del biennio 2006-2007 e completati con contratto aperto successivo del triennio 2008-2010”. Successivamenteabbiamo chiesto delucidazioni sulla natura dei contratti e la risposta è stata alquanto perentoria: si definiscono contratti aperti gli appalti in cui la prestazione è pattuita con riferimento a un determinato arco di tempo, per interventi non predeterminati nel numero, ma resi necessari secondo le necessità della stazione appaltante».
Da qui le domande di La Pietra: «Se il protocollo prevedeva un cofinanziamento, perché l’opera è stata realizzata interamente a carico della Provincia? Perché non ha seguito l’iter di approvazione dei progetti da parte della giunta e non è stata inserita nel piano delle opere? Perché i fondi sono stati presi da contratti di manutenzione aperti che dovrebbero servire per interventi straordinari? Se si dice che i lavori sono stati resi necessari, quali sono state le necessità e i criteri e chi ha deciso la realizzazione dell’intervento al posto di altri contenuti nel protocollo del 2005? Il dubbio, è che la “somma urgenza” era forse più legata a fattori elettorali che non ai rischi della circolazione».
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