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Montecatini

Mozione anti-dirigente: la maggioranza dice no

Mozione anti-dirigente: la maggioranza dice no

Respinto il documento di Sensi che chiedeva di azzerare il bando delle Terme E il sindaco Bellandi boccia anche l’istituzione di una commissione d’inchiesta

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MONTECATINI. Respinta dalla maggioranza, dopo un dibattito-fiume, la mozione presentata da Riccardo Sensi, capogruppo del Pdl, di indirizzo al sindaco Giuseppe Bellandi per l’azzeramento dei nuovi contratti di consulenza e del bando pubblicato da Terme di Montecatini Spa per l’assunzione di un dirigente con competenze economiche e finanziarie. La mozione è stata protocollata da Sensi martedì mattina, in vista del consiglio convocato per la serata. Il capogruppo del Pd Pietro Rosellini, a nome dei suoi, ha chiesto una sospensione della seduta per trovare un accordo. «Serve più tempo per acquisire informazioni», ha detto.

Ma il compromesso non c'è stato: l’opposizione non ha accettato di temporeggiare. Il dibattito si è consumato di fronte ad almeno sessanta persone. Andrea Gabbani (Pdl) ha provocato un lungo applauso del pubblico affermando che «questi contratti sono una vergogna per tutti noi, soprattutto per chi stenta ad arrivare in fondo al mese». Sensi ha sollecitato la formazione di una commissione di inchiesta, già proposta da Carlo Maltagliati nei giorni scorsi. Moreno Mencarelli (Riformisti) ha dichiarato: «Con Fabrizio Raffaelli amministratore unico abbiamo trovato uno di noi, che agisce con grande onestà e trasparenza. Se ci divertissimo ad andare a verificare tutti i soldi spesi negli anni, metteremmo insieme una cifra da brividi. Dobbiamo ripartire dall'operazione verità. Io sono da 15 anni all’opposizione, nessuna responsabilità. Questo bando per l’assunzione del dirigente è ridicolo. Raffaelli è capace di far da solo».

Sensi chiedeva, in sintesi, la convocazione urgente di una assemblea dei soci, la revisione del contratto del professor Rossi Prodi, il blocco di nuove assunzioni per dirigenti, la ricontrattazione del mutuo in essere, sollecitata dal consigliere Eugenio Pancioli. Mencarelli ha chiesto di votare almeno lo stop al bando di assunzione.

Massimo Morini (capogruppo MontecatineSì) si è detto favorevole a una commissione d’inchiesta. Ma il primo cittadino ha replicato: «Chiederò di convocare l’assemblea dei soci. Ricordo che porto sulle spalle i frutti di un percorso avviato prima del mio insediamento (la frecciatina è per l’opposizione, ndr). Non mi interessano le commissioni di inchiesta. La scelta di uno studio di consulenza prestigioso è stata fatta dalla Regione. Vorrei che il socio Regione agisse rispettando il socio Comune».

Bagarre al momento del voto, con tre mozioni al vaglio. Bisbigli e critiche in platea. Presenti tanti grillini, qualche dipendente termale, esponenti del Pdl e Siliva Motroni Cordeiro Guerra, che di recente ha annunciato il suo progetto di presentare una lista civica di ispirazione cattolica.

È tornata al mittente (Sensi) l’interrogazione per la riapertura alle auto e la trasformazione in parcheggio di piazza Cesare Battisti. L'assessore Monica Galluzzi e il dirigente Mario Damiani hanno spiegato: «Gli 800mila euro per la pavimentazione furono dati dal ministero Economia e Finanze, a suo tempo, per la pedonalizzazione. Ora dovremmo chiedere il loro parere. Inoltre, è impensabile andare a deturpare materiali di pregio con macchie d’olio e quant’altro». Bellandi ha anche comunicato al consiglio l’esito dell’incontro sulla sicurezza al Ministero. Se tutto va bene, presto arriveranno quattro agenti in più.

Giovanna La Porta

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