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Guerra sulle colline di Montecatini, ma solo per gioco

MONTECATINI. Arriva la guerra simulata anche in Valdinievole. Il cosiddetto Paintball, disciplina che ha un suo seguito di nicchia ancora poco conosciuta in provincia di Pistoia. Appassionati e...

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MONTECATINI. Arriva la guerra simulata anche in Valdinievole. Il cosiddetto Paintball, disciplina che ha un suo seguito di nicchia ancora poco conosciuta in provincia di Pistoia.

Appassionati e società sono nate un po’ dappertutto in Toscana: da Firenze a Prato, da Arezzo a Lucca, dalla Versilia a Pisa. E ora pure da queste parti grazie alla società “Asd Paintball Montecatini”, che ha sede poco dopo la località Vico, a Montecatini Alto, proseguendo per due chilometri in direzione di Marliana. Le attività, come è ovvio che sia, si svolgono in un bosco, comunque tutto recintato e privo di pericoli per le persone. Sulla via Mammianese, superato di 100 metri il “km 34” c’è una strada sulla destra che conduce al campo da gioco al termine di una piccola via sterrata. Qui, solo qui, ci si può “sparare” a piacimento (ma non troppo).

Il sito della neonata società (www.paintballmontecatini.it) spiega cos’è questo nuovo sport. Lo scopo è eliminare l’avversario colpendolo con delle palline di gelatina riempite di composto macchiante (biodegradabile e atossico) vivacemente colorato, sparate mediante appositi strumenti ad aria compressa chiamati marker (marcatori). Data la velocità d’impatto (al massimo 300 piedi al secondo, 328 km/h per le competizioni internazionali), la capsula del proiettile si rompe al contatto con l’obiettivo, rilasciando il contenuto sulla tuta dell’avversario. Contrassegnato una volta da un “paintball”, un giocatore è eliminato e per rientrare deve attendere un tempo prestabilito o l’inizio della partita successiva.

Non esistono regole precise per giocare a Paintball, lasciando gli obiettivi, strategie e tecniche di gioco all’immaginazione dei giocatori e alle condizioni del terreno. Unica regola fondamentale da cui non si può transigere è l’abbigliamento per la protezione della persona (con l’obbligo di indossare sempre la maschera) e la regolazione della velocità della pallina, in questo modo il divertimento è assicurato in completa sicurezza. Il gioco viene regolarmente praticato anche a livello agonistico, in competizioni, campionati in tutto il mondo e tornei.

Il “match” dura di solito un paio d’ore, ogni squadra deve avere un minimo di 4 “soldati” all’attacco e un massimo di 9. Nel “campo base” sopra Vico (già aperto e in attività) è possibile noleggiare tutta l’attrezzatura occorrente, dai fucili a ricariche d’aria al materiale di protezione (maschera, pettorina, guanti e paracollo) fino allo stock di munizioni.

Una volta imbracati, via alla “guerra” (speriamo l’unica possibile) del secondo millennio. (l.s.)

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