Proteste
Fantozzi: «Aspettiamo a cantar vittoria»
PESCIA. È soprattutto un invito a non abbassare la guardia quello che arriva dal sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, tra gli amministratori in prima linea nella battaglia per la difesa delle...
PESCIA. È soprattutto un invito a non abbassare la guardia quello che arriva dal sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, tra gli amministratori in prima linea nella battaglia per la difesa delle piccole stazioni che ha unotò le comunità lucchesi a quelle di Buggiano e Serravalle.
«Prima di rilasciare dichiarazioni e unirci al coro trionfante di questi giorni – commenta Fantozzi – abbiamo voluto attendere la riunione tenutasi a Firenze venerdì tra i comitati dei pendolari, l’assessore regionale Ceccarelli e membri di Rfi e Trenitalia. E prima di esternare possibili, e auspicabili, toni trionfali aspetteremo i tavoli di lavoro promessi dopo la pausa estiva, perché al momento niente di sostanziale si trova nero su bianco. Infatti i contenuti, e spesso anche i toni usati in questo incontro, dimostrano come sia necessario contenere gli entusiasmi in merito alla “dichiarata” non chiusura delle 7 piccole stazioni sulla tratta Viareggio Firenze e la non introduzione dei Regiostar. Dichiarazione, perché la delibera regionale a tutt’oggi non è ancora stata formalmente ritirata, sebbene gli impegni verbali presi, così come il nuovo corso fatto di dialogo e confronto preso da Ceccarelli, al quale va riconosciuto questo merito, siano certo cenni positivi che lasciano ben sperare».
Quindi il sindaco sottolinea il ruolo giocato dai comitati: «La vera novità, che è anche il il vero elemento dirimente di tutta la questione fin dal suo sorgere, è però il ruolo giocato dai comitati dei pendolari, e nemmeno tutti, non solo nella fase di protesta ma per quella, più difficile, della proposta perché è proprio sulla base degli studi, dei pareri e delle osservazioni (incluso la richiesta per un più incisivo controllo verso coloro che non pagano il biglietto) condotte in autonomia e sacrificio personale dei singoli pendolari che la Regione ha inteso di lavorare per riorganizzare il servizio. C’è da chiedersi chi ,su quali basi, e a quali fini concreti, avesse veramente concepito e poi deciso unilateralmente l’impietosa chiusura delle nostre stazioni, se poi oggi la cosa viene non solo sconfessata ma ritenuta vana nei suoi obiettivi di velocizzazione della linea e riduzione della spesa. Ai pendolari quindi più che alla parte politica il plauso per quanto ottenuto fino a oggi».
Quindi Fantozzi chude ricordando altri nodi da sciogliere: l’assenza del nuovo orario, gli annunciati aumenti decosto del servizio e il silenzio sul raddoppio della linea Viareggio Firenze. Aspettando l’autunno.
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