Sicurezza
Sale (gradualmente) l’Irpef a Chiesina Resta invariata l’Imu
L’aumento dell’addizionale sarà proporzionale ai redditi Nessun aumento per i servizi a domanda individuale
CHIESINA UZZANESE. Ritocchi in arrivo per l’Irpef chiesinese. È quanto emerso dal bilancio di previsione approvato dal consiglio comle di Chiesina. Anche quest’anno i trasferimenti statali hanno subito un ulteriore taglio: 120mila euro per Chiesina: «Pertanto – ha spiegato il sindaco Marco Borgioli – per riuscire a mantenere lo stesso livello di servizi è stato necessario ritoccare leggermente le entrate, visto che le spese correnti erano già state oggetto fin dall'inizio del nostro mandato di revisione e riduzione, specialmente per il personale».
«Per evitare – ha proseguito Borgioli – che gli aumenti riguardassero tutti i cittadini, compresi quelli in difficoltà economiche, per l’Imu abbiamo lasciato invariate tutte le aliquote, eliminando solo l’agevolazione relativa agli immobili locati e che quindi generano un reddito (salvaguardando comunque quelli relativi a parenti fino al secondo grado). Sull’addizionale Irpef abbiamo invece deciso di applicare il principio della sussidiarietà (chi più ha più da) e progressività secondo gli scaglioni di reddito ministeriali».
Per i redditi fino a 15mila euro, l’aliquota passa dallo 0,5% allo 0,6%, ma è stata per la prima volta introdotta una soglia di esenzione per i redditi fino a 7.500 euro, per agevolare le fasce deboli. Per i redditi fino a 28mila euro l’aliquota passa allo 0,63%. Aliquota allo 0,65% per redditi fino a 55mila. Quindi l'aliquota aumenta leggermente per gli scaglioni successivi.
«Voglio quantificare questi aumenti – ha detto il sindaco – ad esempio, per un reddito di 25mila euro l’aumento dell’addizionale corrisponde a 28 euro l’anno, mentre per un reddito di 40mila euro il maggiore prelievo corrisponderà a 49,90 euro l’anno. Dividendo i maggiori importi per dodici mesi penso che chiunque si renda conto che il sacrificio richiesto ai cittadini è veramente minimo. Per avere un termine di paragone voglio ricordare che l’addizionale regionale in questi ultimi tre anni è passata dallo 0,9% al 1,23% e dal 2013 passerà dall’1,42% all’1,68% a seconda del reddito. L’alternativa a questo tipo di manovra sarebbe stata colpire tutti indistintamente, ad esempio con un aumento dell’aliquota Imu sulla prima casa, che ricordo che a Chiesina è la più bassa della Provincia, oppure portare l’aliquota base sulla seconda casa a 10,6 per mille come in quasi tutti i comuni della provincia. Ma abbiamo preferito salvaguardare un bene fondamentale della nostra società».
In considerazione della grave situazione economica, però verranno mantenute ancora una volta invariate (come sono dal 2006) le tariffe di tutti i servizi gestiti direttamente dal comune, che non subiranno nemmeno gli aumenti Istat.
«Nel sociale – ha sottolineato Borgioli – sono però stati incrementati i fondi per gli aiuti economici alle famiglie bisognose ed è stata mantenuta la quota di contributo per gli affitti, anche a fronte di una diminuzione del contributo regionale. È stato istitutito anche un fondo per i Buoni di acquisto comunali da erogare in futuro in collaborazione con gli esercizi commerciali chiesinesi. Per quanto invece riguarda il servizio di raccolta rifiuti urbani, non gestito direttamente dal comune, la cui spesa deve essere interamente ripartita per legge, anche quest’anno si è ripresentato il solito problema, nonostante l’uso delle telecamere, dell’aumento della quantità e dei costi relativi allo smaltimento dei rifiuti trasferiti in discarica. A questo si aggiunge l’applicazione della Tares che, sicuramente, comporterà ulteriori rincari a tutte le categorie di contribuenti secondo parametri stabiliti dalla normativa statale. Da parte nostra cercheremo, in sede di stesura del regolamento, di limitare gli aumenti alle fasce deboli, tanto è vero che abbiamo mantenuto in bilancio anche quest’anno un fondo di solidarietà per gli utenti in difficoltà. Il passaggio al porta a porta, già richiesto, sarà possibile solo quando sarà espletata la gara per le provincie di Firenze, Prato e Pistoia per l’affidamento del servizio a un unico gestore con tariffe unificate».
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