Italia
Chiesto il concordato preventivo per il Grand Hotel Bellavista
La famiglia Pancioli si rivolge al giudice anche per il Palacongressi
MONTECATINI. La notizia per la città potrebbe avere l’effetto di una mazzata, di quelle in grado di abbattere un bue in un colpo solo. Eccola: il Grand Hotel Bellavista Palace & Golf di viale Fedeli, uno dei due alberghi a cinque stelle categoria lusso di Montecatini, ha presentato richiesta di concordato preventivo. Ma non basta: è tutto (o quasi) il vasto impero del Pancioli Group coinvolto in questo passo. Alla decisione della società di gestione del Bellavista, infatti, si accomunano anche quelle delle srl che guidano il Palazzo dei Congressi di viale Amendola e i due alberghi (a quattro stelle) di Novara: il Cavour e l’Italia. Per ora resta fuori dal percorso solo l’agriturismo “Le due querce”, tra Vinci e Cerreto Guidi. Non a caso abbiamo parlato di richieste presentate dalle società di gestione, perché la proprietà di tutti questi immobili è separata e fa capo al commendator Tullio Pancioli.
Al Grand Hotel Bellavista è la “P.G. srl” che cura gli affari e ne fanno parte i figli del commendatore. Ed è proprio uno di loro, Elio, che per lunghi anni è stato anche presidente dell’associazione albergatori Apam, a spiegare che è stata avanzata una «richiesta di concordato preventivo con continuità di gestione». Ciò significa che se il giudice accorderà sia il concordato che la continuità, sarà la stessa “P.G. srl” (e dunque la famiglia Pancioli) che proseguirà a curare gli affari del Bellavista. «Questa richiesta – spiega Elio Pancioli – è legata anche alla volontà della nostra famiglia di tutelare i dipendenti, che sono 45 tra Novara e Montecatini. Il nostro obiettivo è anche quello di riuscire a conservare i posti di lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
