Finanza
Confcommercio a Bellandi «Ripensate quelle tariffe»
MONTECATINI. Pubblici esercizi, dettaglianti alimentari e fioristi di Confcommercio su tariffe TARES Montecatini Terme “No ad aumenti di qualsiasi entità”, Ormai èuna teoria quotidiana quella delle...
MONTECATINI. Pubblici esercizi, dettaglianti alimentari e fioristi di Confcommercio su tariffe TARES Montecatini Terme “No ad aumenti di qualsiasi entità”,
Ormai èuna teoria quotidiana quella delle categorie, commerciali e non, che chiedono alla amministrazione Bellandi di ripensarci sulle tariffe della Tares. Ovvero su quella che era la ex tassa rifiuti, poi diventata Tia e ora trasformata in Tares.
I tempi naturalmente stringono. Le nuove tariffe verranno portate in consiglio comunale per l’approvazione già martedì sera. Da qui a dopodomani si moltiplicano riunioni ed appelli.
FIPE, FIDA e Federfiori, sindacati che rappresentano i pubblici esercizi, i dettaglianti alimentari e i fioristi associati a Confcommercio, sulle nuove tariffe TARES nel Comune di Montecatini Terme ribadiscono la «propria contrarietà ad aumenti di qualunque entità.
In particolare FIPE, FIDA e Federfiori - Confcommercio che potrebbero «essere i settori interessati dagli incrementi più sostanziosi evidenziano l’inaccettabilità degli aumenti soprattutto alla luce dell’attuale contesto economico.
«Tenendo conto, infatti, della diminuzione dei consumi che ha interessato i nostri comparti - affermano - risulterebbe paradossale a fronte di una riduzione dei rifiuti prodotti vedere aumentare i costi da sostenere per il relativo smaltimento.
«Le categorie, inoltre, registrano l’importanza degli incontri che ci sono stati con l’Amministrazione Comunale sull’argomento ma, ad oggi, risultano ancora mancanti alcuni dati tecnici utili a comprendere in modo completo le modalità di determinazione delle tariffe.
Insomma sul fronte di Confcommercio si chiede un ulteriore confronto con l’amministrazione prima della approvazione delle tariffe che cominceremo a pagare dal prossimo settembre.
« Auspicano, quindi, nonostante l’imminenza della data di convocazione del consiglio comunale – conclude Confcommercio – la possibilità di un nuovo confronto affinché vengano messi in campo tutti i correttivi in grado di garantire alle imprese trattamenti equi e che diano prospettive per la loro sopravvivenza».
Insomma si parla ormai di
sopravvivenza per le aziende commerciali letteralmente massacrate dalle tasse.
Del resto le indiscrezioni pubblicate dal nostro giornale sulle nuove tariffe hanno indicato nei bar e e nei ristoranti – insomma nei locali pubblici in genere – i più tartassati dalla nuova tassa. Meno colpiti invece gli albergatori montecatinesi.
Del resto solo pochi giorni all’assemblea annuale di Con fcommercio, un ristorante di Pistoia (della celebre osteria Santopalato) denunciava che ogni anno versava al Comune qualcosa come 12mila euro di tassa rifiuti di fronte ad una superficie netta di 350 metri di locale.
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