Sicurezza
Inaugurato il nuovo ospedale di Pistoia
Oltre 3mila persone hanno preso parte alla cerimonia all’ex campo di volo, manifestazione delle dipendenti delle società di servizi
Circa 3mila persone hanno preso parte al taglio del nastro dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. Amministratori, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti del mondo del volontariato e, naturalmente, il personale sanitario. Ma, oltre a tutte queste persone erano soprattutto i semplici cittadini ad aver invaso l’area dell’ex campo di volo per vedere in anteprima come era fatto il nuovo ospedale. Un progetto che, ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi, rappresenta un fiore all’occhiello della sanità a livello nazionale. Ma anche una realizzazione guardata con interesse a livello regionale in quanto quello di Pistoia è “l’apripista”, ossia il primo dei quattro nuovi ospedali che da qui al 2014 apriranno i battenti in Toscana, insieme a Prato, Lucca e Massa. «Stiamo costruendo ospedali proprio quando si parla di deospedalizzazione - ha ancora detto Rossi - Può sembrare una contraddizione, invece non è così. L’ospedale diventa risorsa estrema, proprio quando non se ne può fare a meno, e quindi deve essere moderno, efficiente e tecnologico. Non ci si può fermare. Fermarsi vuol dire regredire».
All’inaugurazione hanno preso parte anche i dipendenti, in gran parte donne, delle società che gestiscono i servizi (pulizia, mensa) all’attuale ospedale del Ceppo, preoccupati dai tagli annunciati dalle società subentrate al San Jacopo, e che hanno dato vita a una protesta. Rassicurazioni sono arrivate dopo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, tra sindacati, Asl, amministrazioni pubbliche e il concessionario che ha affidato i servizi. Protocollo che vincola i firmatari al mantenimento del servizio (anche se, adesso, manca il confronto con le società che il servizio lo hanno rilevato).
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