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Joaquìn e Ambro: sfilano i nuovi acquisti

Joaquìn e Ambro: sfilano i nuovi acquisti

Al La Pace la presentazione dell’esterno spagnolo. Montella al Gambrinus: «Orgogliosi che Gomez abbia scelto Firenze»

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MONTECATINI. Ieri Joaquìn, oggi Ambrosini. Quando fu comunicato che la Fiorentina avrebbe svolto a Montecatini il pre-ritiro estivo, l’assessore allo sport Stefano Pucci dichiarò che probabilmente i nuovi acquisti sarebbero stati presentati proprio in città. Ed è stato di parola.

Spagna olè. Joaquìn Sànchez Rodriguez è uno dei colpi di mercato di questa Fiorentina che dopo lo splendido campionato della scorsa stagione, vuole crescere e continuare a stupire. Lo spagnolo, ex Betis, Valencia e Malaga, ha spiegato come viene vista la Viola all’estero. «La società ha un progetto molto interessante e la squadra basa il suo gioco sul bel calcio, sulla gestione della palla», ha spiegato Joaquìn, che dopo un’ottima stagione con il Malaga aveva anche altre richieste, ma ha scelto il club toscano con entusiasmo. «Mi hanno convinto il progetto, la visione del calcio e un gruppo di ragazzi che in campo tratta bene il pallone. Era una un’opportunità che non potevo lasciarmi scappare. E’ vero che conoscevo Gonzalo, Rossi e Borja Valero, ma la Fiorentina aveva comunque già catturato la mia attenzione», ha spiegato lo spagnolo, che in carriera ha anche disputato ben 51 partire con la sua Nazionale. Joaquìn ha poi spiegato le sue caratteristiche tecniche: «Sono un esterno destro, ma al Malaga ho giocato anche in altri ruoli: come punta, mezza punta e anche sulla fascia sinistra. Dipenderà tutto dal Mister Montella, in quanto ho la capacità di variare in diverse posizioni».

Primo ko. E dopo tre giorni di pre-ritiro montecatinese in casa viola si registra il primo infortunato: il 35enne portiere Munua (un altro dei nuovi acquisti per i gigliati). Gli accertamenti svolti sul calciatore, infortunatosi mercoledì, hanno evidenziato una lesione di primo/secondo grado della giunzione miotendinea del muscolo gemello mediale. La prognosi è di 3 settimane. Il che vuol dire che tornerà in campo dal ritiro di Moena, che prenderà il via martedì prossimo.

Joaquìn in spolvero. Anche ieri sugli spalti, a seguire gli allenamenti dei viola allo stadio Mariotti, c’erano almeno 2mila persone. Vincenzo Montella ha diviso i suoi ragazzi in due squadre, che hanno prima fatto un po’ di “torello” e poi una partitella in “famiglia” dove sono stati provati gli schemi, soprattutto il 4-3-3. Da segnalare una bella azione proprio di Joaquìn, che dopo una serpentina ha messo un pallone in area poi insaccato in rete dal giovane Matos. Lo spagnolo è in seguito andato anche in gol.

Montella. Unico non toscano in un parterre di ospiti livornesi e pistoiesi, ovvero l’imitatore di Striscia Dario Ballantini e il vignettista Vauro, al Gambrinus è arrivato ieri sera anche l’allenatore viola Vincenzo Montella. Acclamato dai tifosi, ha ricordato i suoi trascorsi empolesi, dai 13 ai 21 anni, prima di tuffarsi nell’attualità. «Mario Gomez è sicuramente più alto di me – ha scherzato Vincenzino – aspettiamo che arrivi, vista l’esperienza dello scorso anno (il riferimento era a Berbatov, ndr) quando pagammo un viaggio aereo a un giocatore che non è mai arrivato».

Gomez invece si è promesso alla Fiorentina e ha mantenuto la parola. «Siamo orgogliosi che un giocatore che ha vinto tanto come lui abbia scelto Firenze - ha proseguito Montella - Sappiamo che sarà difficile ripetere il risultato dello scorso anno ma ci proveremo». Anche contando su un Pepito Rossi «in forma e completamente guarito».

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