Sicurezza
Cento alberghi interessati agli svincoli
È il conto fatto dal Comune delle strutture che potrebbero chiedere di trasformarsi in appartamenti
MONTECATINI. Sono ben 93 gli ex-alberghi che potenzialmente potranno trasformarsi in condomini, negozi o uffici grazie agli “svincoli”. A tanti ammontano, secondo i conteggi fatti dall’amministrazione, le strutture ricettive inattive che fino al 2 settembre potranno presentare una proposta per la procedura competitiva e comparativa per il cambio d’uso dell’immobile. Una procedimento che per un anno (fino al 30 giugno 2014) offre l’opportunità a 33mila mq di superficie lorda di tornare a nuova vita dopo anni di abbandono.
L’avviso pubblico è appena uscito (si può trovare all’Albo pretorio o sul sito del Comune) e, si legge, «è orientato a conseguire le seguenti finalità: attuazione degli obiettivi del Piano strutturale; valorizzazione del patrimonio edilizio esistente in luogo del consumo di nuovo suolo; compartecipazione di privati alla riqualificazione dei servizi per la città, del verde pubblico e delle attrezzature di interesse collettivo».
«La procedura – commenta l’assessore all’urbanistica, Davide Ferretti – riguarda solo il recupero delle volumetrie esistenti e ha l’obiettivo di rivalutare il patrimonio immobiliare obsoleto». I requisiti minimi per partecipare riguardano la chiusura dell’attività alberghiera da almeno 5 anni e l’inserimento della struttura all’interno del perimetro centrale cittadino (per i tecnici, gli Utoe 5 e 6). Questo per “partecipare”, ma per “vincere” verrà poi fatta una graduatoria, con maggiori punteggi per gli edifici chiusi da oltre 15 anni, per la localizzazione più vicina al centro, per la destinazione d’uso (privilegiando le attività extralberghiere come i bed and breakfast e concedendo invece punteggi minori per le civili abitazioni, che comunque non potranno essere inferiori a 85 mq di superficie utile lorda), per la dotazione di parcheggi, impianti di risparmio energetico, aree verdi, abbattimento delle barriere architettoniche, sostenibilità architettonica (classe A, B, C), impianti di recupero dell’acqua piovana, housing sociale, offerta di lavoro e opere pubbliche (per esempio la ristrutturazione o la realizzazione di un marciapiede). L’iter vedrà la consegna delle proposte da parte degli interessati, un passaggio dal Nucleo tecnico di valutazione, la trasmissione alla giunta nel caso di interventi di opere pubbliche, la realizzazione di una graduatoria finale, la concessione del via libera alle proposte selezionate, la consegna entro 180 giorni del progetto dettagliato e, si presume la prossima Primavera, l’avvio dei primi cantieri.
Oltre 90, come detto, gli alberghi che potrebbero rientrare nel piano. Godono invece di un canale privilegiato e non dovranno partecipare al bando le strutture con meno di 10 camere e i sei ex alberghi che avevano da tempo iniziato la procedura con un piano di recupero: Select Petrolini, Roma, ex-Tamerici e Principe, Negozianti, Scannavini e Maria Sole.
David Meccoli
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