La manifestazione
Terme, in arrivo tre dei sei milioni
Alla commissione partecipate l’amministratore ha annunciato che la Regione verserà presto metà della cifra stanziata
MONTECATINI. In arrivo, in tempi «rapidissimi», la prima tranche (circa la metà) dei 6 milioni di euro deliberati dalla Regione per la ricapitalizzazione delle Terme. È quanto ha rivelato ieri, in commissione società partecipate, l’amministratore unico della società, Fabrizio Raffaelli. L’Au termale è stato sommerso da un fiume di domande, tanto che la riunione è stata aggiornata a domani per consentire di fare chiarezza sugli aspetti relativi ai “numeri” (bilancio, piano industriale rivisitato, conti in sospeso con la Cmsa).
Ma intanto alcune interessanti novità sono comunque emerse. «Ci siamo già attivati – ha detto Raffaelli – per accelerare le procedure per la sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte della Regione. Ci sono buone speranze affinché almeno la metà di tale aumento possa essere sottoscritta e contestualmente versata nella casse delle Terme in tempi rapidissimi. Dopodiché ci confronteremo con Bnl per presentare le nuove strategie d’azione».
Raffaelli ha poi parlato delle Leopoldine. «Avvieremo presto i lavori ai pozzi, ma in generale la volontà è quella di riaprire il cantiere in via definitiva e non col rischio di doverlo richiudere dopo un mese. Le condizioni per farlo ci sono. E fin da ora dobbiamo discutere sul futuro della gestione dello stabilimento». Qualche consigliere ha espresso perplessità sulla possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio in tempi brevi. «Nel piano industriale – ha risposto Raffaelli – si parlava del pareggio da raggiungere nel 2015, ora il presidente della Regione ha chiesto di anticipare i tempi al 2014. Il nostro impegno va in quella direzione». Altri dubbi sono arrivati da Eugenio Pancioli, che ha ricordato come mancherebbero ancora 18 milioni per portare a termine le Leopoldine, da coprire con i 6 milioni della Regione, gli 8 del mutuo di Bnl e i 4,5 della tassa di soggiorno. «Ma non è che questi soldi – ha chiesto Pancioli – verranno poi utilizzati per la spesa corrente?». «L’aumento di capitale della Regione – ha risposto Raffaelli – è finalizzato esclusivamente agli investimenti e così lo saranno anche i 9,5 milioni che dovrebbero arrivare dal Ministero per i Beni Culturali». Saranno invece oggetto di chiarimento domani altre questioni relative ai costi per completare le Leopoldine (con il compito preciso affidato al direttore del cantiere, Fabrizio Rossi Prodi, di cercare tra le “righe” qualche risparmio), gli stipendi di consulenti e dirigenti (proprio di Rossi Prodi si sa che è di 70mila euro), i debiti contratti dalla società. «Serve un’operazione verità», ha riassunto Moreno Mencarelli.
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