Italia
Crolli nei tetti degli stabilimenti
È successo in primavera alla Torretta e recentemente al Tettuccio
MONTECATINI. Adesso non piovono più “semplici” pezzi di cornicione, a venire giù, portate a terra non solo dalla forza di gravità, ma anche dal tempo e forse dalla scarsa manutenzione, sono vere e proprie porzioni di tetto. E’ successo alla Torretta (lo ha segnalato ieri in commissione società partecipate il consigliere Andrea Gabbani) e, più recentemente, anche al Tettuccio (in questo caso la segnalazione è arrivata alla redazione del “Tirreno”).
Il problema allo stabilimento Torretta sarebbe sorto in primavera: a crollare è stato un pezzo di tetto del loggiato e non in pochi se ne sarebbero accorti durante lo svolgimento della gara podistica “Terme Run”, che ha attraversato il parco della Torretta, eccezionalmente aperto per l’occasione. L’intervento di ripristino della copertura necessita di essere portato a termine entro la fine dell’estate, in quanto l’inizio della “stagione delle piogge” potrebbe far peggiorare una situazione già precaria. Non si conosce invece l’entità del danno al Tettuccio, ma qualcuno ha già pensato di coprire con un telo di nylon la parte di tetto danneggiata (come si vede dalla foto).
Sulla questione è stato interrogato ieri in commissione anche l’amministratore unico delle Terme, Fabrizio Raffaelli. «Dei danneggiamenti al Tettuccio non so nulla – ha detto – ma sarà mia cura verificare di persona l’accaduto. Ma più in generale ci sono diversi stabilimenti che necessiterebbero di alcuni interventi di manutenzione. Si tratta però di lavori delicati e spesso costosi. Si tenga conto che talvolta dobbiamo intervenire anche per ripristinare situazioni dovute a danneggiamenti vandalici, come per esempio sul cancello alle Tamerici. Siamo assorbiti dal cantiere delle Leopoldine, ma non per questo tralasceremo gli altri immobili». (d.m.)
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