La manifestazione
I viola con i bambini dell’oratorio
In serata Montella e alcuni calciatori alla festa del Montecatinimurialdo
MONTECATINI. La città si conferma innamorata della Fiorentina e dei colori viola. Nella prima uscita pubblica della squadra di Della Valle, ieri sera all'interno della festa di fine stagione organizzata dal Montecatinimurialdo all'oratorio, tantissimi tifosi e affezionati hanno raggiunto la parrocchia di via Marruota per partecipare alla serata di festa. Lo spettacolo è iniziato poco dopo delle 19 con un'esibizione dei giovani talenti della scuola calcio biancoceleste: partite 3 contro 3, calci di rigore, slalom tra i birilli ed esercizi con la palla. Terminata la dimostrazione, ad allietare l'attesa dei tanti tifosi viola e non accorsi al'Oratorio ci ha pensato la musica di Enzo Dj e l'apertura dei vari stand gastronomici.
Ore 21,15, dopo un'attesa durata quasi un'ora mezza, ci si accorge dell'arrivo degli ospiti grazie a un lungo applauso e al boato da stadio. Nemmeno il tempo di salire sul palco, che la delegazione viola, guidata dal mister Vincenzo Montella e dai giocatori (Rodriguez, Rossi, Compper, Pasqual e Roncaglia), riceve il saluto dei ragazzi del Grest con una canzone di benvenuto. A condurre le operazioni sul palco Alessandro Bornati, che ha presentato gli ospiti e dato il via alle numerose domande e curiosità arrivate ai campioni viola dai bambini dell'Oratorio.
«Di Mario Gomez parleremo quando sarà qui – ha dichiarato Montella, parlando con la stampa, a margine della serata – al 99% penso che arrivi ma serve la certezza e al momento non mi sembra che la Fiorentina lo abbia ufficializzato». In attesa che l'ultimo acquisto venga ufficializzato, qualche tifoso non ha paura di sognare in grande. «Scudetto? I tifosi è giusto che sognino, sicuramente sarà il campo a dire se questa squadra potrà ripetere i risultati della passata stagione – ha commentato Montella –. Altri arrivi? Vogliamo sempre il meglio e il massimo». Infine una frecciata ad Adem Ljajic: «Come l'ho trovato? Un po’ ingrassato».
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