Il dolore
Volontari per far rinascere la Galleria
Aperto il negozio “Madame Corbeille” alla Locanda Maggiore: «Lavoreremo per abbellire l’interno»
MONTECATINI. Creare un ambiente di volontariato per i giovani al di sotto dei trent’anni e restituire decoro ad una zona caduta nel degrado più assoluto. È questo lo scopo del nuovo punto vendita di “Madame Corbeille”, progetto Caritas realizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Onlus Solidarietà e Servizio, che ha aperto i battenti all’interno della Galleria Locanda Maggiore.
Nata nell’estate 2012, l’idea del progetto Madame Corbeille ha come scopo principale lo sviluppo della creatività e delle relazioni tra le donne del territorio che vivono situazioni di disagio, un laboratorio per favorirne l’integrazione sociale e culturale anche attraverso la realizzazione di articoli artigianali di bigiotteria utilizzando materiale riciclato. «Otto mesi fa siamo partiti con il primo laboratorio a Pescia – spiega Anna Sbolci, volontaria Caritas e ideatrice del progetto – e adesso, grazie al lavoro di tante donne che si sono messe in gioco e al fondo donato dall’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, abbiamo aperto anche il punto vendita. Ringrazio per il supporto i Lions Club di Montecatini e la Fondazione Caripit».
Un progetto ambizioso che rischia però di cadere nell’anonimato a causa della posizione, quella galleria che collega piazza del Popolo a piazza D’Azeglio, un tempo ricca di attività commerciali e ora sede di fondi vuoti e polverosi.
«Abbiamo la fortuna di dover pagare solo le bollette – sottolinea Anna – ma ci impegneremo per rendere nuovamente viva questa galleria dimenticata. Coinvolgeremo giovani delle scuole per le aperture del negozio, e lavoreremo per abbellire il passaggio dipingendo ad esempio i pannelli di sughero che coprono i fondi vuoti».
Fondamentale il contributo della Onlus Solidarietà e Servizio del presidente Luigi Vescovini: «Madame Corebeille è solamente l’ultima delle attività svolte dall’associazione, nata trent’anni fa come momento per condividere il nostro tempo libero con persone disabili. Siamo partiti con “La Terza Domenica”, realizzando iniziative ludico ricreative ogni terza domenica del mese, per arrivare alla Legatoria di Monsummano, un laboratorio dove volontari diversamente abili lavorano fianco a fianco».
Carlo Alberto Pazienza
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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