Il dolore
Una partenza al rallentatore per i saldi
La concomitanza con altri eventi, il meteo che ha favorito le gite fuori porta, la crisi: tante spiegazioni per i negozi vuoti
MONTECATINI. Partenza con il freno tirato per i saldi estivi. Nessuna ressa, nessun assalto, nessuna smania di lasciarsi sfuggire quella borsa o quel vestito tanto desiderato a metà del prezzo iniziale. Nonostante i commercianti e le associazioni di categoria fossero particolarmente fiduciosi di poter in qualche modo rimediare alle vendite piuttosto contenute del periodo, e sperassero di poter riequilibrare i bilanci, in realtà, a oggi, le prospettive non sono tra le più rosee.
Una concomitanza di fattori pare essere la causa della mancata corsa agli acquisti. Un sabato piuttosto tranquillo e una domenica ancora più desolante hanno di fatto inaugurato la stagione dei ribassi dell’estate, almeno per quanto riguarda il centro di Montecatini. Su questo concordano gli esercenti ed i commessi sconsolati. Ma di fatto è stata sufficiente una passeggiata nel cuore della città termale per osservare come le strade fossero deserte e come i pochi passanti fossero privi delle consuete borse da shopping, anche se sulle vetrine alcuni cartelloni invitavano: “Entrate qui fa fresco!”.
«C’è e c’è stato poco movimento – spiega Beatrice Bonvicini di United Benetton for Kids – anche durante l’apertura serale del sabato. Hanno influito la concomitanza con la Notte Bianca di Monsummano e il Blues di Pistoia. Non è certo più come una volta quando avvenivano delle vere e proprio invasioni».
La scena si ripete in via Don Minzoni e in piazza Venti settembre. «Non va molto bene e abbiamo già applicato il 50% di sconto a tutta la merce», dice Roberto Pellegrini di Original Marines.
«È mancata la boccata d’aria che ci aspettavamo – aggiunge Andrea Frateschi, specializzato in camicie e abiti da uomo – qua non c’è niente che funzioni da polo di attrazione per le persone».
E, ancora: «Non vediamo gente nuova o di fuori – affermano Loretta Lunghi e Monica Matteoni di Glamour – i saldi sono partiti ma i benifici non si vedono e l’impegno di rimanere aperti la sera non viene ripagato». Anche per Gioia Tintorini, responsabile di Belmonte, «la crisi si fa sentire. I saldi sono iniziati, ma molto, molto, molto lentamente, e le manifestazioni organizzate non hanno sortito alcun effetto positivo. Mancano gli stranieri e i clienti negli hotel, e noi ne risentiamo».
Solo a Intimissimi il sabato ha sorrriso: «Ieri (sabato per chi legge ndr) c’è stato il boom. Di sera invece un buco nell’acqua ed adesso (domenica ndr) basta guardarsi intorno», conclude la responsabile Barbara Volpi.
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