Sicurezza
Minaccia di distacco per chi non ha pagato
MONSUMMANO. «A due anni dal referendum con la quale 27 milioni di cittadini hanno cancellato il profitto dalle bollette dell'acqua, e a tre mesi dalla sentenza del Tar della Toscana che ha dichiarato...
MONSUMMANO. «A due anni dal referendum con la quale 27 milioni di cittadini hanno cancellato il profitto dalle bollette dell'acqua, e a tre mesi dalla sentenza del Tar della Toscana che ha dichiarato illegittime le tariffe del servizio idrico deliberate dai sindaci dell'ex Ato2 (fra cui i sindaci della Valdinievole), il gestore Acque S.p.a. non solo continua a fare come se niente fosse, ma ha iniziato a minacciare il distacco del servizio idrico a quei cittadini che, chiedendo il rispetto della legge da parte del gestore, si sono ridotti le bollette di quella percentuale di remunerazione che il referendum aveva abolito con effetto immediato».
La segnalazione - denuncia arriva dalComitato pistoiese dei Forum dell'acqua pubblica, Rete dei beni comuni della Valdinievole. Che prosegue: «La campagna di “obbedienza civile” promossa dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua prevede infatti la richiesta ad Acque Spa del rimborso di una quota di circa il 18% sulle bollette pagate dal giugno 2011 ad oggi, e nel caso di inerzia da parte della società la riduzione automatica della bolletta da parte dell'utente».
«Il comportamento del gestore – prosefue la nota – è pertanto censurabile sotto tutti i punti di vista».
«Non diversamente censurabile – conclude – è il comportamento dei nostri sindaci che, di fronte agli atti intimidatori da parte dell'azienda a cui hanno affidato la gestione dell'acquedotto, continuano a far finta di niente e pertanto a rendersi complici consapevoli di comportamenti illegittimi (l'art. 331 del codice penale punisce l'interruzione di un servizio pubblico o di pubblica utilità)».
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