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Il Basket Monsummano minaccia di andarsene

Il Basket Monsummano minaccia di andarsene

Patron Cardelli non digerisce la decisione del Comune di affidare gli impianti alla neonata Polisportiva. La prima squadra potrebbe trasferirsi a Montecatini

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MONSUMMANO. Se (come sembra) la situazione dovesse restare tale, con l’amministrazione pronta ad affidare gli impianti sportivi alla neonata Polisportiva Monsummanese, il Basket Monsummano del presidente Giampiero Cardelli, unica associazione che ha deciso di non far parte del nuovo consorzio (formato da Intercomunale Monsummano, Giovani Calciatori, Pallavolo Monsummano e Cintolese Calcio), potrebbe trasferire la sua prima squadra di Divisione Nazionale serie C al Palaterme di Montecatini. Le giovanili, a prescindere da come si concluderà la vicenda, resteranno comunque al palazzetto di piazza Pertini. È proprio Cardelli dalla pagina Facebook del club che minaccia simile mossa futura. «Se la Polisportiva gestirà tutti gli impianti come è dato sapere – si legge – la Pallacanestro Monsummano uscirà definitivamente dall’impianto di piazza Pertini allenandosi e giocando le proprie partite in altro luogo. Pensavo che in Comune dopo quanto ha fatto l’Uisp avessero capito la lezione, evidentemente visto che insistono su un gestore unico fatto da più società, devo dire che non hanno capito niente. E non solo questo. Ma non hanno nemmeno avuto rispetto nei confronti della società da me presieduta da oltre 30 anni con serietà e correttezza». Viene spiegato (in termini cestistici) anche il motivo per cui il Basket non entrerà a far parte della Polisportiva: «Anche questa volta il Comune non è andato a canestro, dopo il disastro causato dalla Uisp, era capitata la palla al balzo al nostro sindaco per vincere la partita e guadagnare dei punti, invece con l'avvento di una nuova società che sarà probabilmente formata da diverse società locali con 4 presidenti, il Comune gli darà in gestione tutti gli impianti, ovviamente di questa Polisposportiva non farà parte la Pallacanestro Monsummano perché non si può gestire 5 impianti con a capo 5 persone di mentalità totalmente diverse». Ma mai dire mai. Queste sono serate di riunioni fiume dove lo scenario può ancora cambiare. Cardelli e i suoi avevano qualche tempo fa proposto di prendersi in affidamento sia il Palapertini che la palestra di via del Carro a Cintolese, lasciando a un pool di club calcistici la gestione dei tre stadi (Strulli, Loik e Berti) sul territorio. Opzione, stando ai fatti visto che si dà per sicura l’aggiudicazione alla Polisportiva, evidentemente scartata dall’amministrazione. Che però non ha ancora chiuso le porte a nessuno ed è sempre in fase di valutazione, almeno così si apprende nei corridoi del municipio. In questi giorni continuano gli incontri e le discussioni per una questione che sembra non finire mai».

Luca Signorini

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