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Fiore disposto ad appoggiare un solo candidato del Pdl

Fiore disposto ad appoggiare un solo candidato del Pdl

MONTECATINI. «Basta con i giochi di potere». Questo il senso del ragionamento di Giuseppe Fiore, anima della Destra provinciale e candidato a sindaco alle elezioni 2009, in vista delle prossime...

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MONTECATINI. «Basta con i giochi di potere». Questo il senso del ragionamento di Giuseppe Fiore, anima della Destra provinciale e candidato a sindaco alle elezioni 2009, in vista delle prossime amministrative. Sollecitato in merito all’appello all’unità del centrodestra lanciato dal coordinatore del Pdl Alberto Lapenna, a proposito del prossimo sondaggio per la scelta del candidato a sindaco del centrodestra Fiore afferma: «Non si può ricercare l’unità soltanto quando si parla di elezioni, per cercare a tutti i costi di realizzare uno schieramento, quando a partire dal livello nazionale in realtà si assiste quotidianamente al tutti contro tutti. L’unico obiettivo, purtroppo, resta quello di conquistare o mantenere il potere. La gente è stanca. Siamo assediati dai problemi, dalle tasse, dalla crisi. A chi volete che importi degli schieramenti? I cittadini vogliono un rinnovamento reale, vogliono ricominciare a fidarsi. A Montecatini abbiamo assistito all’alternarsi di governi di destra e sinistra. Al di là del colore, non è cambiato niente. Così, il popolo degli astensionisti cresce. A proposito di terme, mi domando se abbia un senso da parte del centrosinistra di Montecatini schierarsi così apertamente con Renzi, quando il presidente Rossi, che è quello che dovrebbe aiutare la città a ripartire, sta dall'altra parte della barricata. Tornando all’appello di Lapenna, che ha invitato il centrodestra a unirsi intorno a un candidato comune, sarà difficile appoggiare uno dei nomi proposti. Due di questi signori rappresentano il settore edilizio provinciale e, di conseguenza, rischiano di preoccuparsi di una parte della città. C’è poi un altro personaggio, più conosciuto, che vuole scendere da primo della classe, per dimostrare di essere stato estromesso ingiustamente, a suo tempo, dalla cosa pubblica. C’è poi una rappresentanza imprenditoriale di spessore che non ha sufficiente esperienza politica. A questo punto, resta soltanto un nome che potrei prendere in considerazione. Ma, prima di decidere di appoggiarlo, dovrei avere la certezza che è pronto a smarcarsi dal concetto di schieramento politico ed è realmente disposto a lavorare per portare avanti un disegno trasversale nell’interesse della città. Mi aspetto un colpo di coda». Il riferimento a Claudio Del Rosso appare chiaro. Ma Fiore non vuole fare nomi. «Quanto all’idea del sondaggio e del coinvolgimento dei cittadini – conclude – è apprezzabile».(g.l.p)

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